31° Salone Internazionale del Libro di Torino

Il 31° Salone Internazionale del Libro è stato inaugurato oggi  giovedì 10 e continuerà fino a lunedì 14 maggio 2018.

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Il Salone Internazionale del Libro è il biglietto da visita dell’editoria italiana nel mondo. Per cinque giorni, da Paesi di ogni continente arriveranno al Lingotto Fiere di Torino editori, scrittori, scienziati, registi, artisti, musicisti, premi Nobel, premi Pulitzer, premi Goncourt, premi Oscar per parlare fondamentalmente della costruzione di un futuro comune in cui sia sensato vivere.

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Quest’anno al Salone ci sarà tutta l’editoria italiana, ci saranno gli editori indipendenti e i grandi gruppi. 
Nell’idea di Salone del Presidente Massimo Bray e del Direttore Nicola Lagioia c’è il fatto che esso non sia solo una vetrina di eventi ma un grande produttore di contenuti culturali. Il Salone, sotto questo profilo, ha un enorme privilegio. Ogni anno a Torino arrivano alcune delle migliori menti del pianeta: scrittori, scienziati, economisti, artisti, registi, musicisti… Il Salone ha chiesto a tutti loro di ragionare insieme sull’idea di futuro: come sarà il mondo che ci aspetta?

Un giorno, tutto questo “ è il tema proposto quest’anno: che cosa ne sarà? Un giorno, tutto questo… sarà bellissimo. Oppure: Un giorno, tutto questo… sarà in pericolo… o sarà perduto. Un giorno, tutto questo… sarà il migliore dei mondi possibili. Oppure: Un giorno, tutto questo… sarà sotto minaccia, e dovremo difenderlo. Un giorno, tutto questo… sarà il posto in cui noi o i nostri figli saremo felici di poter vivere.

Per capirlo, gli organizzatori hanno chiesto alle migliori menti del nostro tempo di rispondere a cinque grandi domande sulla contemporaneità, cinque domande fondamentali per il tempo che ci aspetta.

Volete provare a rispondere anche voi? Ecco le cinque domande:

  1. Chi voglio essere? La nostra identità è in continua costruzione. Nell’epoca del culto di sé, chi aspiriamo a essere? Che rapporto c’è oggi tra l’essere se stessi, il conoscere se stessi e il diventare se stessi?

  1. Perché mi serve un nemico? I confini ci proteggono oppure ci impediscono di incontrarci e cooperare? Come e perché li tracciamo? Abbiamo bisogno di costruirci un nemico per poter sperare di non averne?

  1. A chi appartiene il mondo? Tra cent’anni la nostra Terra potrebbe essere meno accogliente di oggi. La forbice tra ricchi e poveri si allarga. Il lavoro si trasforma e può ridursi. Milioni di persone sono costrette a lasciare la propria casa. Di chi è il mondo? Chi deve prendersene cura?

  1. Dove mi portano spiritualità e scienza? Scienza e religione hanno dato forma alla nostra storia e al nostro pensiero. Ma sono state usate anche come strumenti di oppressione. C’è oggi una promessa di cambiamento e di futuro nella spiritualità delle religioni, nel rigore nelle scienze? O altrove?

  1. Che cosa voglio dall’arte: libertà o rivoluzione? La creazione artistica può bastare a se stessa? O deve porsi l’obiettivo di cambiare le cose? Libertà o rivoluzione: cos’è l’arte, e che cosa deve e può dare a tutti noi?

torino 3Le domande sono state inviate a numerosi, importanti intellettuali del nostro tempo. Le risposte stanno arrivando nella forma espressiva che gli interpellati preferiscono (testiimmaginitracce audio e video). Esse verranno divulgate in diverse forme durante i giorni del Salone e nelle settimane precedenti. Una quindicina di contributi diventeranno podcast audio grazie alla collaborazione con Audible (www.audible.it), che affiderà alla voce dei suoi attori la lettura di alcuni di essi.

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Il manifesto di Manuele Fior

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Proseguendo sulla strada intrapresa nel 2017 di affidare l’immagine-simbolo del Salone a un noto disegnatore e graphic novelist, dopo Gipi con “Oltre il confine”, a illustrare il Salone 2018 e il suo tema «Un giorno, tutto questo» è Manuele Fior. Nato a Cesena nel 1975, laureato in architettura, Fior è autore di graphic novel pluripremiate fra cui “Cinquemila chilometri al secondo” (2010).

Per ulteriori informazioni: 

http://www.salonelibro.it/it/salone-2018.html

“La mia Italia, il mio PIEMONTE”

Ecco un altro questionario per conoscere meglio il nostro paese, il gioco ideato da Michela di Mesagne.

Questa volta ci ha risposto Alessandra che insegna lingua e cultura italiana con lezioni on line a studenti di tutto il mondo; Alessandra vive a Torino e ci parla della sua regione, il Piemonte.

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La mia Italia, la mia regione, il Piemonte! di Alessandra Martinetto 

Quali sono le tue parole italiane preferite?

Pizza, mare, sorriso, sole, amicizia, tramonto.

Cosa ti piace della tua città, Torino?

Il suo essere storica e moderna, la possibilità di poter girare gran parte della città anche se piove perchè ci sono i portici, le sue piazze e i ponti sul Po.

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Cosa ti manca del tuo paese quando sei all‘estero?

Mi mancano il cibo, i giri in bici nei parchi in città e fuori,

I più bei panorami in Italia o nella tua regione per te?

I tramonti sul Po visti dai ponti di Torino e i piccoli centri storici sparsi in tutta Italia.torimno2

Qualcosa di speciale da fare nella tua regione?

Un bel giro delle Langhe per visitare vigneti,  cantine e degustare i piatti tipici. Se venite in Piemonte, meritano una visita tutte le residenze reali sparse nella regione e se passate da  Torino dovete vedere il museo Egizio e il museo del Cinema.

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Il tuo giorno preferito?

Il sabato e la domenica perchè posso andare in giro in bici in città e fuori.

Quali pensi che siano gli aspetti negativi della tua comunità, nella tua città o nella tua regione?

La gente che sporca la città con i propri rifiuti.

Cosa compreresti dalla tua regione se partissi per un lungo viaggio?

I gianduiotti, il brasato al Barolo e il bonet.

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Cosa piace fare agli abitanti della tua regione?

Ai piemontesi piace mangiare e bere bene,  visitare musei e piccoli borghi per riscoprire le bellezze della regione.

Descrivi una persona della tua regione

I piemontesi sono molto riservati, tranquilli, grandi lavoratori, forti, a volte un po‘ diffidenti con chi non conoscono.

 tencoCosa ti piace cantare spesso?

“Ciao amore, ciao amore, ciao amore ciao. Ciao amore, ciao amore, ciao amore ciao.

Andare via lontano a cercare un altro mondo dire addio al cortile, andarsene sognando.”

(Luigi Tenco, cantante piemontese)

30° Salone del Libro di Torino

salone_internazionale_del_libro_torinoIl Salone del Libro di Torino 2017 presenta la sua trentesima edizione dal 18 al 22 Maggio, con un ricco programma sotto la direzione dello scrittore Nicola Lagioia, già vincitore del premio Strega.SaloneLibro2017GipiOltreIlConfine-1024x538

Quest’anno il programma del Salone del Libro di Torino 2017 vuole essere innovativo, pur mantenendo un legame con le precedenti edizioni. L’esigenza di rinnovamento è dovuta sia alla concorrenza, rappresentata quest’anno dalla nascita di Tempo di Libri a Milano, ma più in generale anche da un desiderio di cambiamento per avere un Salone del Libro di Torino più vicino ai lettori. “Sarà anzitutto il salone dei lettori”, così ha detto Nicola Lagioia in occasione della conferenza stampa in cui ha presentato la 30esima edizione della kermesse letteraria. Lagioia ha ringraziato gli editori che hanno creato l‘Associazione Amici del Salone.

Il Salone del Libro 2017 esplorerà una questione assai delicata attraverso i libri e non solo, cercando di spiegare “in che mondi viviamo”, secondo le parole di Lagioia. Mondi e non mondo? Sì, perché tutto ormai è diventato così articolato e complesso da rendere insufficiente il singolare maschile. Scuola, librerie, biblioteche, insegnanti saranno al centro di questo 30esimo Salone del Libro. Sarà dato spazio alla fotografia e all’arte e anche alla musica, alla graphic novel. Non può mancare ormai l’appuntamento con il cibo, vero protagonista ormai di qualsiasi tipo di manifestazione.

Fra gli incontri più interessanti sicuramente quello del 20 maggio 2017 dedicato a Tolkien e agli 80 anni della pubblicazione de Lo Hobbit e quello del 19 maggio per celebrare i 70 anni di Stephen King.

Anche Daniel Pennac sarà ospite al Salone del Libro di Torino per incontrare i lettori e per parlare con loro dell’ultimo libro del nuovo capitolo della “saga” di Malaussène.

Il poster ufficiale del Salone del Libro di Torino 2017  è stato disegnato da Gipi, uno dei più apprezzati artisti e autori di fumetti italiani e internazionali, che ha creato un lavoro di grande suggestione. Proprio a fine anno è uscito il suo ultimo libro, La terra dei figli, che è un vero capolavoro.

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