UN TUFFO in ARGENTINA!

Lo scorso mese la casa editrice Panozzo ha presentato il corso di lingua e cultura italiana UN TUFFO nell’AZZURRO

argentina 3

in diverse scuole e istituti in Argentina, a Buenos Aires e a Rosario.

Lo studio della lingua italiana in Argentina riveste un ruolo di  fondamentale importanza: questo grande paese del Sud America è stato per decenni meta di emigrazione di migliaia di famiglie italiane, per cui si stima che gli argentini di origine italiana siano circa  20/25 milioni di persone e più del 50% della popolazione argentina riconoscerebbe una certa discendenza da avi italiani.

In effetti l’italiano in Argentina è la seconda lingua più parlata. Secondo uno studio condotto da Ethnelogue.com ci sarebbero 1.500.000 persone che lo parlano correntemente, mentre innumerevoli sono quelli che lo studiano.

Ringraziamo i tanti insegnanti e direttori di corsi che ci hanno accolto con grande gentilezza e simpatia, in effetti in Argentina ci si sente un po’ come a casa!

In particolare, un sentito ringraziamento:

  • alla Società  Dante Alighieri che offre corsi di ogni livello del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue e la possibilità di sostenere l’esame per ottenere il certificato “PLIDA”(Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri).  La Dante di Buenos Aires, fondata nel 1896, è una delle più prestigiose e tradizionali istituzioni private nell’insegnamento della lingua e della cultura italiana in Argentina: la sede centrale è a Tucumán 1646 dove si trova anche una libreria specializzata in testi di lingua italiana e una biblioteca considerata tra le più importanti dell’America Latina. Ma nel grande territorio di Buenos Aires sono attive altre sedi, come ad esempio  quella  di Ramos Mejía e Ituzaingó presso la quale i corsi di italiano sono frequentati da più di 500 persone che studiano per piacere ed entusiasmo, sia per le loro radici italiane sia perché vogliono approfondire la loro conoscenza della cultura, cucina e abitudini italiane: ogni settimana infatti si svolgono interessanti laboratori  di teatro, cucina e opera lirica.                                                                                                                                  

  • all’Istituto Italiano di Cultura a Buenos Aires dove le lezioni sono impartite da docenti madrelingua altamente qualificati, che propone anche una serie di attività culturali interessanti per approfondire l’approccio con il nostro paese. L’Istituto mette a disposizione degli studenti un’ampia offerta di borse di studio e bandi di concorso per studiare in Italia ed è sede  degli esami CILS (Università per Stranieri di Siena) e CELI (Università per Stranieri di Perugia).                                                           
  • al Centro Culturale Italiano di Olivos che offre corsi tutto l’anno presso la loro sede di Olivos, in Via Roma 636. L’Istituto, che include anche la scuola “Alessandro Manzoni” di Villa Adelina, attualmente conta più di 1.000 alunni dalla scuola materna al liceo ed offre un programma educativo completamente biculturale e trilingue, avendo inserito anche l’insegnamento della lingua inglese.

Grazie inoltre alle professoresse Carmen Melluso e Ingrid Mrhal per la loro disponibilità al progetto di future collaborazioni.

E infine un saluto e un ringraziamento speciale alle fantastiche amiche di Rosario, un gruppo di bravissime studentesse che lo scorso autunno hanno frequentato un corso di lingua e cultura italiana presso la scuola Rimini Academy e ci hanno accolto con calore, affetto e simpatia.

A presto per nuovi incontri in Italia e Argentina!

Esperienze di insegnamento dell’ITALIANO LS – L2: Giada Minotti

giada 21.jpegAbbiamo ricevuto una nuova testimonianza e tantissime foto, un vero reportage dalla Cina: ecco Giada Minotti di Frosinone che ci racconta la sua esperienza.

“Ciao, sono Giada e sono una giovane laureata magistrale in Lingue e civiltà orientali dell’Università L’Orientale di Napoli. La mia lingua di studio è principalmente il cinese, della quale ho competenza e padronanza. Durante il percorso universitario e lavorativo ho avuto la possibilità di specializzarmi nel settore dell’istruzione e della formazione per lo sviluppo della conoscenza della lingua italiana all’estero, riuscendo persino a trattare una tesi sperimentale riguardo la crescita dell’interesse da parte degli studenti cinesi di ampliare la loro esperienza formativa in Italia, spinti soprattutto dalla “moda” del flusso migratorio.

  1. Qual è l’interesse verso la lingua e la cultura italiana in Cina?

In generale, vi è una certa omogeneità nella percezione che i cinesi hanno dell’Italia, della cultura, delle abitudini e della lingua italiana: l’Italia come il Paese del buon cibo, patria dell’arte, della musica e della moda. Sono questi gli aspetti che più appassionano gli studenti cinesi e che potrebbero essere alla base del loro interesse verso la lingua e la cultura italiana.giada 2

  1. Per quali motivi i tuoi studenti sono interessati a studiare italiano?

Studiare in Italia è un programma di vita entusiasmante, perché permette loro di capire e di approfondire ciò che in Cina non c’è: apprendere la cultura, l’arte, la storia, la musica senza filtri né censure. Scelgono l’Italia, in primo luogo, perché la vita degli italiani appare rilassante e consente un migliore stile di vita rispetto al loro. In secondo luogo, è un’esperienza che permette di accrescere la visuale e aprire la mente a nuovi orizzonti, anche se la maggioranza dei giovani non vede nel proprio futuro esistenziale e lavorativo la permanenza e la stabilizzazione in Italia, desiderando piuttosto di ritornare in Cina a costruire la propria vita.

  1. Quali sono le difficoltà maggiori che incontrano i tuoi studenti durante lo studio?

Dell’italiano, la cosa che risulta loro più difficile è studiare, capire ed applicare le regole della grammatica. Difatti, tra le “quattro abilità linguistiche”, “capire” è la parte più difficile nello studio dell’italiano. Gran parte degli studenti affermano di sentirsi più capaci nella lettura e meno nell’ascolto, che, indubbiamente, è la parte più ostica nell’apprendimento di qualsiasi lingua. Si comprende, allora, come, durante le ore di corso di lingua italiana, quando gli studenti non capiscono una parte della spiegazione, molti di loro vorrebbero che l’insegnante rispiegasse in cinese piuttosto che in italiano. Quando, invece, in fase di apprendimento o autoapprendimento, non conoscono un vocabolo, per pigrizia chiedono al compagno di banco o, per velocizzare i tempi, utilizzano volentieri un dizionario elettronico anziché il classico vocabolario bilingue.

  1. Che cosa credi che manchi per una maggiore diffusione dello studio della lingua italiana?

Secondo me è la non consapevolezza che rallenta la diffusione. Parlo di mancanza di consapevolezza dell’importanza del nostro patrimonio artistico, linguistico e culturale. Dico sempre, a malincuore, che noi italiani siamo un concentrato di ricchezze e bellezze, sotto molteplici aspetti, e ne vado fiera, fierissima, soprattutto quando ne parlo ai miei studenti. Abbiamo un tesoro di inestimabile valore che molti invidiano, ma che non sappiamo sfruttare a nostro vantaggio, se di vantaggio si può parlare. A livello editoriale, invece, mi piacerebbe che ci fossero altre pubblicazioni. Le scuole italiane in Cina sono carenti di testi per la didattica della lingua italiana pensati apposta per gli studenti sinofoni. Detto questo, è facile comprendere quali siano le difficoltà, soprattutto da parte dell’insegnante di italiano L2/LS, quindi specializzato, di trasmettere una parte della propria identità nazionale ai suoi discenti.

Le foto sono state scattate da Giada a Guangzhou, Pechino e Harbin.

giada 9

BUONE FESTE e BUONE LETTURE a tutti!

SPECIALE PROMOZIONE per il periodo di NATALE! 
Un’ottima occasione per iniziare a studiare la lingua italiana o per approfondirne la conoscenza durante questo prossimo periodo festivo: per il mese di dicembre SCONTO del 15%su tutti i sussidi che compongono il corso UN TUFFO nell’AZZURRO:
  • Libro di testo 1 e 2
  • Quaderno degli esercizi 1 e 2
  • Cd 1 e 2 
  • Chiavi degli esercizi dei Libri di testo e dei Quaderni                                                                                   
    9417d-tuffo2bpromo2bnatale

In particolare, le CHIAVI degli ESERCIZI di ogni volume del corso permettono un lavoro individuale di autovalutazione e correzione e contengono anche una breve guida per l’insegnante, la lista delle tracce del CD con le attività di produzione orale, la guida alle fotografie, una tabella di autoverifica finale per lo studente.

360a2-24322076_10214096141172639_2018760565_o

E per i bambini, l’offerta è valida anche sul libro in versione bilingue italiano – inglese IL MIO AMICO ROBIN,

af6f6-24463259_10214096140812630_615730451_o

con tavole di glossario per imparare il lessico di base (numeri, colori, animali, parti del corpo), giochi, ascolti e attività disponibili gratuitamente on line.

 

Per informazioni ed acquisti:
https://www.panozzoeditore.com

Esperienze di insegnamento dell’italiano Ls – L2 da Napoli

Abbiamo ricevuto e pubblichiamo con piacere questa testimonianza dello staff del Centro Italiano di Napoli diretto dal professor Gabriele Aprea.

staff

Grazie a tutti, buon lavoro e buono studio della lingua italiana ai vostri studenti!

Un Tuffo nell’Azzurro… di Napoli

12020058_10153560017430138_3176372858096584655_n

“Napoli, la città che stupisce, famosa  per i colori, i sapori, i panorami mozzafiato e i vicoli, proprio tra i vicoli del centro storico c’è il Centro Italiano , una scuola di italiano che dal 1982 accoglie studenti da tutte le parti del mondo praticamente ogni giorno.

Attachment-1

E ogni giorno chi arriva qui si innamora dell’azzurro del mare, del giallo del tufo, della storia e della lingua italiana anche grazie alla squadra del Centro Italiano che a parte insegnare la lingua fa vivere agli studenti una vera esperienza italiana e napoletana.

Perché la scuola li rende fin da subito partecipi dell’atmosfera festosa che caratterizza questa terra da sempre. E questa atmosfera la ruba un po’ alle strade per portarsela nelle sue aule. Quando gli studenti vanno via, trovano sempre il modo di portare con sé una parte dell’Italia e della città e soprattutto una scusa per ritornare al più presto perché ogni angolo è una scoperta.


È in questo contesto che Un Tuffo nell’Azzurro si inserisce perfettamente nella didattica grazie alla sua chiarezza e freschezza.

“Usiamo Un tuffo nell’Azzurro da anni, abbiamo utilizzato tutte le edizioni e ne abbiamo seguito le diverse evoluzioni e trasformazioni”- raccontano gli insegnanti napoletani-” anche nell’ultima versione il manuale risulta efficace per più profili di studente e piuttosto interessante dal punto di vista culturale. Gli esercizi e gli spunti contenuti ci danno un validissimo supporto nell’organizzazione delle lezioni, sono molto utili soprattutto nelle fasi di verifica e in quelle di rinforzo alla fine di ogni percorso e consentono un’agevole integrazione con le attività proposte in classe”.


DSC_0592
Il lavoro in classe è incentrato soprattutto sulla comunicazione e Un tuffo nell’Azzurro contribuisce a rendere l’esperienza di studio particolarmente allegra e piacevole. Sorridendo si impara meglio!

 

Commenti e consigli di Fiorenza da Tel Aviv

fiorenza

 

Salve, mi chiamo Fiorenza Cevidalli ed insegno da molti anni all’Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv.

 

 

In  Israele la lingua e la cultura italiana sono apprezzate  da persone di ogni età.

La percentuale di adulti ed anziani è molto alta . Questo è il motivo per cui abbiamo adottato un testo di base con l’impostazione metodologica più  adatta.

L’approccio alla lingua parlata e scritta è più graduale e  la comprensione grammaticale molto semplificata.

Dal mio  punto di vista considero“Un tuffo nell’azzurro” ben strutturato e divertente.

Uso “Un tuffo nell’azzurro” con studenti giovani  fortemente motivati e l’ho consigliato anche ad autodidatti di livello B1-B2 perche’ è fonte di testi ricchi e stimolanti.

Quello che si potrebbe aggiungere è un maggiore supporto grafico nell’insegnamento di nuovi vocaboli  nei corsi principianti.

Per esempio nel corso principianti, alla lezione 1, non si devono introdurre troppi nuovi vocaboli  ed aggettivi senza una premessa grafica che li aiuti a riconoscerli ed impararli.

Un altro tipo di imput grafico potrebbe aiutare gli studenti ad affrontare e risolvere meglio  la comprensione delle espressioni metaforiche  o figurate.

Vi ringrazio per esservi rivolti a noi come “parti in causa” nella diffusione di questa meravigliosa lingua!”

fiorenza-2