Una gentile lettera dalla Grecia!

Abbiamo ricevuto questa testimonianza dalla professoressa Anna Racape che ringraziamo per il suo gentile apprezzamento verso il nostro materiale didattico.

Anna insegna attualmente italiano LS/L2 in Grecia.

Ha insegnato lingua e cultura italiana in Italia e all’estero (Francia, Spagna, Messico, Grecia) ed è stata formatrice di altri insegnanti come lei per conto dell’Unesco nella Repubblica Democratica del Congo (Kinshasa).

Anna ha conosciuto i nostri libri di testo durante un soggiorno linguistico svolto con le sue classi presso la scuola Rimini Academy.

“Dopo aver sperimentato molti metodi volti all’insegnamento dell’italiano ad alunni stranieri, mi sono ritrovata a usare sempre più fedelmente “Un tuffo nell’azzurro“.

Ha una presentazione chiara ed efficace, i colori e le immagini scelte catturano l’attenzione degli studenti più giovani.

Inoltre, a partire da un livello intermedio, questo metodo permette agli studenti di assimilare più rapidamente nozioni grammaticali e vocabolario.

Parafrasando il titolo, questo libro di testo propizia l’immersione nell’universo italiano anche grazie alle letture culturali. L’approccio scelto concilia i desideri dello studente con le esigenze del professore.

Un’ultima nota: pagina dopo pagina, si percepisce tutta la passione che gli autori hanno dedicato alla creazione dell’opera. Lo raccomando sentitamente!”

Grazie di cuore ad Anna, e arrivederci presto a Rimini!

Una gentile lettera dalla Slovacchia!

lubomiraAbbiamo ricevuto una gentile recensione da una simpatica studentessa slovacca. Ecco cosa ci scrive Lubomira:

“Tuffo non solo azzurro!

Il mio primo incontro con questo meraviglioso libro è stato solo un anno fa a gennaio durante la mia prima lezione di italiano su Skype, ho capito subito che questo libro sarà giustissimo per me perché è chiaro, colorato pieno di cose interessanti e amate della penisola italiana.

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Grazie a UN TUFFO nell’AZZURRO ora amo di piú la grammatica italiana e non è già cosí difficile!                                                                                                  Per esempio, vi dico la verità, prima ho avuto tanta paura del congiuntivo – ora è il mio amico migliore!

Allora… viva i libri di UN TUFFO e i suoi autori!

Saluti cordiali da Lubka – studentessa, Slovacchia.”

Grazie a te, Lubka e complimenti per il tuo italiano! Continua a studiare con questa bellissima passione la nostra lingua, un caro saluto a tutti gli amici slovacchi.

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UN TUFFO in ARGENTINA!

Lo scorso mese la casa editrice Panozzo ha presentato il corso di lingua e cultura italiana UN TUFFO nell’AZZURRO

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in diverse scuole e istituti in Argentina, a Buenos Aires e a Rosario.

Lo studio della lingua italiana in Argentina riveste un ruolo di  fondamentale importanza: questo grande paese del Sud America è stato per decenni meta di emigrazione di migliaia di famiglie italiane, per cui si stima che gli argentini di origine italiana siano circa  20/25 milioni di persone e più del 50% della popolazione argentina riconoscerebbe una certa discendenza da avi italiani.

In effetti l’italiano in Argentina è la seconda lingua più parlata. Secondo uno studio condotto da Ethnelogue.com ci sarebbero 1.500.000 persone che lo parlano correntemente, mentre innumerevoli sono quelli che lo studiano.

Ringraziamo i tanti insegnanti e direttori di corsi che ci hanno accolto con grande gentilezza e simpatia, in effetti in Argentina ci si sente un po’ come a casa!

In particolare, un sentito ringraziamento:

  • alla Società  Dante Alighieri che offre corsi di ogni livello del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue e la possibilità di sostenere l’esame per ottenere il certificato “PLIDA”(Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri).  La Dante di Buenos Aires, fondata nel 1896, è una delle più prestigiose e tradizionali istituzioni private nell’insegnamento della lingua e della cultura italiana in Argentina: la sede centrale è a Tucumán 1646 dove si trova anche una libreria specializzata in testi di lingua italiana e una biblioteca considerata tra le più importanti dell’America Latina. Ma nel grande territorio di Buenos Aires sono attive altre sedi, come ad esempio  quella  di Ramos Mejía e Ituzaingó presso la quale i corsi di italiano sono frequentati da più di 500 persone che studiano per piacere ed entusiasmo, sia per le loro radici italiane sia perché vogliono approfondire la loro conoscenza della cultura, cucina e abitudini italiane: ogni settimana infatti si svolgono interessanti laboratori  di teatro, cucina e opera lirica.                                                                                                                                  

  • all’Istituto Italiano di Cultura a Buenos Aires dove le lezioni sono impartite da docenti madrelingua altamente qualificati, che propone anche una serie di attività culturali interessanti per approfondire l’approccio con il nostro paese. L’Istituto mette a disposizione degli studenti un’ampia offerta di borse di studio e bandi di concorso per studiare in Italia ed è sede  degli esami CILS (Università per Stranieri di Siena) e CELI (Università per Stranieri di Perugia).                                                           

  • al Centro Culturale Italiano di Olivos che offre corsi tutto l’anno presso la loro sede di Olivos, in Via Roma 636. L’Istituto, che include anche la scuola “Alessandro Manzoni” di Villa Adelina, attualmente conta più di 1.000 alunni dalla scuola materna al liceo ed offre un programma educativo completamente biculturale e trilingue, avendo inserito anche l’insegnamento della lingua inglese.

Grazie inoltre alle professoresse Carmen Melluso e Ingrid Mrhal per la loro disponibilità al progetto di future collaborazioni.

E infine un saluto e un ringraziamento speciale alle fantastiche amiche di Rosario, un gruppo di bravissime studentesse che lo scorso autunno hanno frequentato un corso di lingua e cultura italiana presso la scuola Rimini Academy e ci hanno accolto con calore, affetto e simpatia.

A presto per nuovi incontri in Italia e Argentina!

Esperienze di insegnamento dell’ITALIANO LS – L2: Andrea Pennelli

andreaAndrea Pennelli vive a Torino e insegna italiano agli stranieri presso la scuola di italiano  della società Dante Alighieri.

Ha scritto per noi questa  interessante testimonianza:

“Mi sono laureato in mediazione linguistica a Bari nel 2014 e in linguistica a Bologna nel 2017. Sin dall’inizio, ho messo al centro del mio percorso di studi la didattica dell’italiano a stranieri. Ho svolto il mio tirocinio presso l’associazione AIPI di Bologna, dove mi sono occupato di laboratori di lingua italiana e doposcuola nelle scuole elementari e medie.

Nel luglio 2018 ho conseguito la certificazione CEDILS e attualmente lavoro presso la scuola di italiano di Torino della società Dante Alighieri.andrea 7

1. Qual è l’interesse verso la lingua e la cultura italiana nella tua città?

Chi studia italiano a Torino lo fa per i motivi più diversi: studio, lavoro, curiosità, necessità di ottenere la lingua per il permesso di soggiorno. Rispetto a chi impara l’italiano in un paese straniero, ritengo che chi studia in Italia abbia necessità diverse e motivazioni più forti.

2. Per quali motivi i tuoi studenti sono interessati a studiare l’italiano?

I studenti del corso di A1 di cui mi occupo ora studiano l’italiano principalmente per ragioni di lavoro o studio. Quando facevo il volontario e molti dei miei studenti seguivano il corso per poter raggiungere il livello A2, necessario per il permesso di soggiorno.

3. Quali sono le difficoltà maggiori che incontrano gli studenti durante lo studio?

Ogni studente è differente, quindi a seconda della lingua o della cultura di provenienza può incontrare difficoltà diverse. Generalmente uno dei più grossi problemi a livello grammaticale sono le numerose irregolarità della grammatica italiana.

4. Che cosa credi che manchi per una maggiore diffusione dello studio della lingua italiana?

Per quanto riguarda l’estero, credo un maggior investimento di risorse da parte del governo italiano in scuole, corsi e attività di promozione della lingua. Pe quanto riguarda il territorio nazionale invece, credo soprattutto l’investimento di fondi per i corsi di italiano nelle scuole e soprattutto negli SPRAR e nei CPIA.

torino

“L’italiano giuridico e il «Lessico pratico» in un’ottica europea” di M.C. Coccoluto

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Maria Cristina Coccoluto è professoressa di italiano lingua straniera e giornalista accreditata alle Istituzioni europee a Bruxelles dal 2003. Ha scritto questo interessante articolo in cui ci racconta la sua esperienza:

“Di formazione giuridica, nel 2007 ho avviato il primo corso di italiano giuridico di gruppo all’Istituto Italiano di Cultura. Interpreti, traduttori, avvocati, giuristi linguisti, funzionari di aziende che lavorano con l’Italia: un’iniziativa di successo, proseguita fino a oggi. Quando, nel 2013, uno studente di Giurisprudenza di Gent, che doveva partire per l’Erasmus in Italia, ci comunica che non poteva venire a Bruxelles con facilità, ci siamo inventati i corsi a distanza, via skype, che continuo a dare con frequenza in diversi Paesi europei.

Lessico_Collège

Nel 2014 vengono attivati i corsi di italiano nella sede di Bruges del Collège d’Europe dove, a gran richiesta degli studenti, tengo anche seminari di italiano giuridico e politico.

Comincia nel 2015 la collaborazione con AIIC Belgio, Associazione Internazionale Interpreti di Conferenza, con la direzione della formazione per gli interpreti al Parlamento europeo e alla Corte di Giustizia dell’UE: i primi seminari di italiano giuridico tenuti all’interno dell’Istituzione di Lussemburgo!

Sono del 2016 i primi corsi intensivi allo SCIC, il Servizio Comune Interpretazione e Conferenze della Commissione europea.

CollègeEuropeBrugesIn pochi anni, dunque, le esigenze della formazione linguistica nell’Unione europea cambiano. La contestualizzazione, l’apprendimento dell’italiano tecnico diventano necessari per ben interpretare e tradurre. Per usare i termini giusti bisogna conoscere a fondo il significato dei corrispondenti.

Chi sa spiegare la differenza tra il GIP e il GUP? E tra impresa, azienda e ditta? Cosa è l’incidente probatorio? Il PM è un giudice o un avvocato?

E perché c’è chi traduce il whistleblower inglese nell’italiano “informatore” – parola del linguaggio comune che non rende certo l’idea del “segnalante di fatti illeciti”, come correttamente lo definisce la legge italiana?

maria coccolutoNasce così il «Lessico pratico di italiano giuridico per stranieri» (Istituto Armando Curcio University Press), presentato al Parlamento europeo di Bruxelles, in un evento dal titolo «L’italiano lingua di lavoro in un’ottica europea».

Un Lessico pratico, perché vuole essere uno strumento di lavoro utile nel concreto. In cabina (per gli interpreti), in aula (per i professori) o in studio (per i professionisti), è strutturato in ordine alfabetico per favorire una facile consultazione, ed è arricchito dalla comparazione per guidare la comprensione anche di chi – italiano o straniero – giurista non è.

E, soprattutto, europeo, nell’ottica di una auspicata futura collocazione dell’italiano – a pieno titolo – tra le lingue di lavoro dell’UE.”

ParlamentoEuropeo

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