Esperienze di insegnamento dell’italiano Ls – L2: Samanta da Rimini

Ecco una nuova testimonianza che ci ha scritto Samanta Mancini da Rimini.

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Dopo diverse esperienze, Samanta ora insegna a Rimini Academy  www.riminiacademy.it  , la scuola dove UN TUFFO nell’AZZURRO è nato!

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“Mi chiamo Samanta Mancini e dopo la laurea magistrale in Lingue e Letterature Straniere all’Università di Bologna ho conseguito il Master in didattica dell’italiano L2/LS “Insegnare italiano a stranieri: scuola, università, impresa” all’Università degli Studi di Urbino.

Ora insegno italiano L2 a Rimini, presso il centro di lingua e cultura italiana RIMINI ACADEMY, una scuola che accoglie studenti di ogni età e nazionalità dal 1994.

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Ho conosciutoUn tuffo nell’azzurro proprio in questa scuola, dove il libro è nato ed è tuttora adottato come testo di riferimento.

Un tuffo nell’azzurro” è apprezzato sia da studenti adolescenti sia da studenti adulti, che amano in particolare le chiare schede grammaticali e i molti riferimenti culturali.

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Il libro  è inoltre ricco di esercizi utili per fissare gli obiettivi linguistici e comunicativi. Credo che queste caratteristiche lo rendano un ottimo testo per classi  eterogenee dal punto di vista dell’età, della  provenienza e della motivazione degli studenti e che spesso hanno  a disposizione poco tempo per studiare l’italiano!

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La mia Italia, Asti e il mio PIEMONTE!

Il nostro questionario per conoscere meglio l’Italia e le sue regioni, il gioco ideato da Michela, questa volta è stato compilato da un autore davvero speciale, gli alunni asti 0della classe quinta della scuola primaria  “Madre Mazzarello” di Asti.

La loro simpatica maestra, Gabriella Margaira, ci ha scritto: ” Ho letto ai miei alunni le domande della scheda ed è stato divertente raccogliere le loro risposte e sentire i loro ragionamenti in merito: ecco le loro risposte più gettonate.
Spero che possano interessare ai vostri studenti , a me è servito per farli riflettere.”

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Grazie molte a Gabriella e ai suoi simpatici alunni, ed ecco il loro PIEMONTE!

 Quali sono le tue parole italiane preferite?

Leggere, libro, mappa, pizza, ginnastica, ciao, pattini, calcio, capitano, gioventù, pallone, felicità, amicizia, vittoria, famiglia, pace, amore, sogno, aiuto, mamma, papà, ricordo, libertà, storia, gioia, mare, giostre, piscina, bicicletta, per sempre, luce, vita.

Cosa ti piace della tua città, ASTI?

I giardinetti, gli spazi verdi, i luoghi dove si può fare sport e dove si possono incontrare altri bambini, le piscine.

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Cosa ti manca del tuo paese quando sei all‘estero?

Niente, forse a pensarci bene…il  cibo

I più bei panorami in Italia (o nella tua regione) per te?

Le colline attorno ad Asti e la corona delle Alpi.

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Qualcosa di speciale da fare nella tua regione?

I percorsi cicloturistici tra le vigne e d’estate partecipare alle sagre di paese, visitare il Museo Egizio di Torino, il Museo del cinema e  le Regge sabaude.   E poi le tre manifestazioni che rendono Asti famosa: il Palio (terza domenica di settembre), le Sagre (secondo fine settimana di settembre) e la Douja d’Or (esposizione e assaggi di vini locali, stesso periodo di settembre).

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Il tuo giorno preferito?

Venerdì, sabato e domenica.

Quali pensi che siano gli aspetti negativi della tua comunità, nella tua città o nella tua regione?

Nella città troppo traffico e troppo smog e gli adulti spesso nervosi.

Cosa piace fare agli abitanti della tua regione?

Fare sport, mangiare e bere bene, ascoltare musica, vedere film.

Descrivi il carattere degli abitanti della tua regione.

Gentili, generosi, disponibili.

Cosa ti piace cantare spesso?asti 11

 Mi fai volare, Ora di partire, Occidentali’s Karma, Che ne sanno i 2000, Andiamo a comandare, le canzoni di Vasco Rossi, tutte le canzoni del momento.

 

 

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Grazie a tutti i fantastici alunni della maestra Gabriella!

“LA MIA PUGLIA, LA MIA ROMAGNA”

michela-1Michela ci ha mandato un gioco davvero simpatico, una sfida per far conoscere la nostra bella nazione presentando le regioni e le nostre città!

Michela è pugliese, di Mesagne e il suo cuore è così legato alla sua terra che le ha dato lo spunto per inventare questo gioco.

 

Volete provare anche voi a rispondere a queste domande? Con onestà, un po’ di ironia e tanto divertimento!

Noi abbiamo accettato la sfida ed ecco ” LA MIA PUGLIA” di Michela Moliterni  a confronto con  “LA MIA ROMAGNA” di Patrizia Bacci.

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La mia Italia, la mia Puglia! di Michela Moliterni

Quali sono le tue parole italiane preferite?

Convivio, Condivisione, Fruscio, Garbo, Mare, Zagara, Tramontana

Cosa ti piace della tua città, Mesagne?

Camminare nel centro storico nel tardo pomeriggio, prendere un aperitivo al bar e chiacchierare con i miei buoni amici

Cosa ti manca del tuo paese quando sei all’estero?

I profumi della cucina casereccia pugliese che a mezzogiorno si diffondono lungo le strade secondarie della città. Per esempio i profumi dei peperoni arrosto, del sugo di pomodoro fresco, della focaccia, delle polpette.

I più bei panorami pugliesi per te?

I piccoli centri storici con le loro vie ricoperte da pietre antichissime; le dune lungo la costa ionica in primavera, con le sue siepi naturali di macchia mediterranea; i campi ricoperti dagli alberi di pesco e la loro fioritura rosa a marzo.

Qualcosa di speciale da fare in Puglia?pizzica

Naturalmente ballare una delle danze più popolari in Italia, la  Pizzica salentina. Da farlo soprattutto in estate nelle piazze delle città durante i festeggiamenti di uno dei tanti santi patroni.

Un ricordo divertente?

Un pranzo domenicale con la famiglia durato più di 4 ore!Pasta fatta in casa

Il tuo giorno preferito?

Il giovedì ed il sabato per visitare, quando mi  è possibile, i mercati settimanali  all’aperto per fare gli affaroni del giorno, come un bel paio di scarpe di ottima qualità e super scontato!

Una cosa che non sopporti della tua comunità?

Le gente che non rispetta le file negli uffici o nei negozi

Cosa compreresti dalla tua Puglia se partissi per un lungo viaggio?

Caciocavallo, taralli, un quadro di ulivi secolari, il caffè, una bottiglia di Riserva Negroamaro.cibo semplice

Cosa piace fare ai pugliesi?

Invitare a casa all’ultimo momento gli amici, i vicini, i conoscenti ed i familiari per pranzare, per cenare o semplicemente per prendere un caffè insieme.

Descrivi una persona del “Sud”

Una persona dal Sud utilizza nel suo linguaggio più spesso il tempo Passato Remoto, invece del Passato Prossimo (per noi al sud, come gli inglesi e gli spagnoli, ciò che è accaduto “ieri” è già molto lontano). Oppure chi trascorre una giornata al mare in estate ama mangiare sotto l’ombrellone una melanzana ripiena ed una fetta di anguria!

 Cosa ti piace cantare spesso?

“Meraviglioso, ma come non ti accorgi di quanto il mondo sia meraviglioso. Ti hanno inventato il mare… ti sembra niente il sole, la vita, l´amore. Meraviglioso!” (dal cantante pugliese Domenico Modugno)domenico-modugno-negli-anni-60

 

 

 

 

 

 

 

La mia Italia, la mia Romagna!  di Patrizia Bacci      RA 10 - Copia                                                                         

Quali sono le tue parole italiane preferite?

Guazzabuglio, inventario, gaglioffo, sfizioso, cortese, impietuoso, davvero.

Cosa ti piace della tua città, Rimini?

Pedalare lungo la costa, passeggiare sulla spiaggia, respirare l’odore del mare, soprattutto in primavera o autunno… un po‘ monotematica?! 

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Cosa ti manca del tuo paese quando sei all´estero?

Niente in particolare, se il viaggio non è troppo lungo, perchè so che tornerò presto. Però più di due o tre mesi senza la cucina italiana è dura!

I più bei panorami in Italia per te?

Difficilissimo scegliere! Io adoro il mare, come si è capito, ma devo ammettere che i panorami delle nostre montagne sono meravigliosi, dalle Dolomiti all’Etna!

 Qualcosa di speciale da fare nella tua regione?

Visitare i piccoli borghi, scoprire i paesini medioevali, percorrere i vicoli più nascosti dei centri storici, lì c‘è la vera Italia, non solo in piazza San Marco o al Colosseo. 

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Un ricordo divertente?

La prima volta a Napoli, da sola a 18 anni, alla scoperta del “Sud“ e della meridionalità.

Il tuo giorno preferito?

Certamente il venerdì, perchè è il giorno in cui mi assaporo il piacere del fine settimana, tutto per me, per andare in spiaggia, naturalmente!

Quali pensi che siano gli aspetti negativi della tua comunità?

Il difetto degli italiani, non solo dei romagnoli, in questi ultimi tempi sono le troppe lagne, tutti si lamentano sempre di tutto, sarebbe meglio e più costruttivo affrontare le cose di persona invece che criticare.

Cosa compreresti dalla tua Romagna se partissi per un lungo viaggio?

Grana Padano o Parmigiano Reggiano, prosciutto di Parma, olio d’oliva, una bella bottiglia di Sangiovese, lo strutto per fare la piadina e una bella ciambella, meglio se al cioccolato.Piadina or Piada, thin Italian flatbread

Cosa piace fare ai romagnoli?

Vantarsi della nostra grande, incredibile ospitalità… anche se un po‘ interessata ;), perchè amiamo i nostri turisti!

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Descrivi una persona della Romagna

Di solito sono persone concrete e sanguigne, come il nostro vino “Sangiovese“, il sangue di Giove! E amano vivere bene, godersi le belle giornate di sole (abbiamo un gran bel clima!) e tutto il bello della vita. Non per niente Fellini ha chiamato la protagonista di uno dei suoi più bei film ambientato a Rimini la “Gradisca”!

jova Cosa ti piace cantare spesso?

“Sono un ragazzo fortunato perchè mi hanno regalato un sogno, sono fortunato perchè non c’è niente che (di cui) ho bisogno, e quando viene sera, e tornerò da te, è andata come è andata, la fortuna è di incontrarti ancora!” (Lorenzo Jovanotti Cherubini)

Commenti e consigli di Fiorenza da Tel Aviv

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Salve, mi chiamo Fiorenza Cevidalli ed insegno da molti anni all’Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv.

 

 

In  Israele la lingua e la cultura italiana sono apprezzate  da persone di ogni età.

La percentuale di adulti ed anziani è molto alta .Questo è il motivo per cui abbiamo adottato un testo di base con l’impostazione metodologica più  adatta.

L’approccio alla lingua parlata e scritta è più graduale e  la comprensione grammaticale molto semplificata.

Dal mio  punto di vista considero“Un tuffo nell’azzurro” ben strutturato e divertente.

Uso “Un tuffo nell’azzurro” con studenti giovani  fortemente motivati e l’ho consigliato anche ad autodidatti di livello B1-B2 perche’ è fonte di testi ricchi e stimolanti.

Quello che si potrebbe aggiungere è un maggiore supporto grafico nell’insegnamento di nuovi vocaboli  nei corsi principianti.

Per esempio nel corso principianti, alla lezione 1, non si devono introdurre troppi nuovi vocaboli  ed aggettivi senza una premessa grafica che li aiuti a riconoscerli ed impararli.

Un altro tipo di imput grafico potrebbe aiutare gli studenti ad affrontare e risolvere meglio  la comprensione delle espressioni metaforiche  o figurate.

Vi ringrazio per esservi rivolti a noi come “parti in causa” nella diffusione di questa meravigliosa lingua!”

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Suggerimenti e impressioni di Viviana da Duino

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Ringraziamo la professoressa Viviana Pace che ci manda i suoi commenti da Duino, una bellissima località in provincia di Trieste.

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Qui Viviana insegna presso il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico, una scuola indipendente facente parte dei Collegi del Mondo Unito (UWC – United World Colleges), un movimento internazionale che riunisce studenti con lo scopo promuovere la pace a la cooperazione internazionale.

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“Il corso UN TUFFO NELL’AZZURRO mi piace perché presenta gli argomenti in maniera graduale, senza affestellarne troppi contemporaneamente.

Mi piace perché, nonostante questa semplicità, non si fanno “sconti” alla grammatica, che viene comunque esposta e trattata con chiarezza e dettaglio.

Mi piace perché le letture sono interessanti, realistiche e non troppo legate all’attualità (che spesso fa invecchiare anche dei buoni libri precocemente).

Mi piace perché ci sono molti disegni e poche foto (che spesso rendono la pagina confusa, per motivi che non so dire esattamente, ma a me fa questo effetto, come lo fanno le pagine che hanno uno sfondo diverso dal bianco, che invece il Tuffo ha).

Se potessi esprimere solo un desiderio, per averlo ancora più funzionale, chiederei più esercizi, magari che mischiassero diversi tempi o modi verbali, in aggiunta a quelli, utilissimi, “monotematici.”

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