Suggerimenti e impressioni di Viviana da Duino

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Ringraziamo la professoressa Viviana Pace che ci manda i suoi commenti da Duino, una bellissima località in provincia di Trieste.

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Qui Viviana insegna presso il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico, una scuola indipendente facente parte dei Collegi del Mondo Unito (UWC – United World Colleges), un movimento internazionale che riunisce studenti con lo scopo promuovere la pace a la cooperazione internazionale.

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“Il corso UN TUFFO NELL’AZZURRO mi piace perché presenta gli argomenti in maniera graduale, senza affestellarne troppi contemporaneamente.

Mi piace perché, nonostante questa semplicità, non si fanno “sconti” alla grammatica, che viene comunque esposta e trattata con chiarezza e dettaglio.

Mi piace perché le letture sono interessanti, realistiche e non troppo legate all’attualità (che spesso fa invecchiare anche dei buoni libri precocemente).

Mi piace perché ci sono molti disegni e poche foto (che spesso rendono la pagina confusa, per motivi che non so dire esattamente, ma a me fa questo effetto, come lo fanno le pagine che hanno uno sfondo diverso dal bianco, che invece il Tuffo ha).

Se potessi esprimere solo un desiderio, per averlo ancora più funzionale, chiederei più esercizi, magari che mischiassero diversi tempi o modi verbali, in aggiunta a quelli, utilissimi, “monotematici.”

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Suggerimenti e impressioni di Raffaella Mencherini

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Mi chiamo Raffaella Mencherini, vivo a Pavia e sono laureata in Lingue e Letterature Straniere. Ho lavorato con moltissime tipologie di apprendenti: bambini e adolescenti nelle scuole pubbliche, universitari, richiedenti asilo, adulti liberi professionisti e al momento collaboro con l’Università di Pavia come insegnante di italiano per studenti Erasmus o provenienti da paesi extraeuropei.

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Del manuale Un Tuffo nell’azzurro A1- A2 apprezzo diversi aspetti, per esempio il questionario iniziale che può essere compilato in più lingue (utile per far capire all’insegnante fin dalle prime lezioni le motivazioni e gli obiettivi della classe) e il glossario finale in ordine alfabetico: infatti, in molti testi, i termini sono divisi per unità e non costituiscono un glossario unico.

Anche l’idea di far indicare agli studenti il genere delle parole può essere un aiuto in più per memorizzare questo aspetto, complesso per molti apprendenti che riscontrano grandi differenze tra l’italiano e la loro L1.19024775_10212487378634581_921438391_o

Le immagini rendono a mio avviso il testo adatto a diverse tipologie di studenti: adolescenti, giovani adulti, adulti.

La grammatica è affrontata con gradualità e con schemi chiari e consultabili in ogni momento del corso.

L’unica cosa che posso rilevare, pensando alla mia esperienza con studenti universitari, è che si potrebbero aggiungere ulteriori stimoli alla produzione scritta di testi via via più complessi.”

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Grazie Raffaella, buon lavoro e a presto!

Esperienze di insegnamento dell’italiano Ls – L2: Samanta da Rimini

Ecco una nuova testimonianza che ci ha scritto Samanta Mancini da Rimini.

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Dopo diverse esperienze, Samanta ora insegna a Rimini Academy  www.riminiacademy.it  , la scuola dove UN TUFFO nell’AZZURRO è nato!

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“Mi chiamo Samanta Mancini e dopo la laurea magistrale in Lingue e Letterature Straniere all’Università di Bologna ho conseguito il Master in didattica dell’italiano L2/LS “Insegnare italiano a stranieri: scuola, università, impresa” all’Università degli Studi di Urbino.

Ora insegno italiano L2 a Rimini, presso il centro di lingua e cultura italiana RIMINI ACADEMY, una scuola che accoglie studenti di ogni età e nazionalità dal 1994.

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Ho conosciutoUn tuffo nell’azzurro proprio in questa scuola, dove il libro è nato ed è tuttora adottato come testo di riferimento.

Un tuffo nell’azzurro” è apprezzato sia da studenti adolescenti sia da studenti adulti, che amano in particolare le chiare schede grammaticali e i molti riferimenti culturali.

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Il libro  è inoltre ricco di esercizi utili per fissare gli obiettivi linguistici e comunicativi. Credo che queste caratteristiche lo rendano un ottimo testo per classi  eterogenee dal punto di vista dell’età, della  provenienza e della motivazione degli studenti e che spesso hanno  a disposizione poco tempo per studiare l’italiano!

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Suggerimenti e impressioni di Maja dalla Croazia

“Buongiorno, mi chiamo Maja Janković-Pažin e sono proprietaria di una scuola di lingue straniere a Požega, una città situata nella regione di Slavonia.

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Poiché la mia è una piccola città, l’italiano qui non è molto usato e non ci sono molte persone interessate, ma ci sforziamo di cambiare un po’ le cose.

11924972_10203541698978113_6259751775054272402_nMi piace il corso di lingua italiana “Un tuffo nell’azzurro” perché è facile da usare, è divertente, ma soprattutto perché è ben strutturato e i miei studenti imparano la lingua senza fatica. Prima avevo sempre usato libri che davano una certa base, ma la struttura del manuale era poco chiara e le strutture grammaticali non derivavano logicamente l’una dall’altra.

Con i vostri testi invece l’acquisizione è semplice, permettendo agli studenti di comunicare liberamente e usando appunto le parole di cui hanno bisogno nella vita quotidiana. Particolarmente mi piace la parte sull’Italia (Viva l’Italia) perché dopo aver superato la materia, gli studenti erano capaci di collegarla con il proprio paese e parlavano e scrivevano sulla Croazia in generale, ma anche sulle città croate, compresa la loro città.

Anche il Quaderno degli esercizi è molto utile siccome c’è tanta pratica delle strutture acquistate, soprattutto la divisione di ogni lezione in tre parti (grammatica, lessico e cultura) che aiuta gli studenti a differenziare e capire le cose importanti.

Le cose che cambierei…. Forse sarebbe un grande aiuto citare il numero di registrazione CD accanto ad ogni ascolto perché adesso devo sempre contare il numero della registrazione. E un’altra cosa, forse introdurrei la struttura dell’articolo determinativo un po’ prima nel libro perché gli studenti lo incontrano sin dall’inizio del libro ma è difficile (ad es. p. 24 – Che cos’è ?) perché si confondono. Ma questa è solo la mia impressione…

Spero di avervi aiutato almeno un poco!

Non vedo l’ora di vedere la nuova versione e davvero apprezzo tutto il lavoro che fate.

Vi mando un grande saluto dalla Croazia!”

Esperienze di insegnamento dell’ITALIANO LS – L2: Cristina Barza

Con piacere riceviamo e pubblichiamo questa testimonianza di una nuova  collaboratrice, Cristina Barza che vive a Peristeri, in Grecia. foto_cristina

“Ho studiato Lettere Classiche a Lecce e mi sono laureata nel 2000. Poi ho fatto un Master all’Univerità Capodistriaca di Atene (Studi greco-romani-italiani: Letteratura, Storia e Civiltà). Adesso sono dottoranda all’ Università di Atene.grecia 4

Insegno la lingua italiana dal 2000 (scuole private, istituti pubblici ecc). Nel 2003 sono diventata esaminatrice della lingua italiana agli esami del Ministero Greco della Pubblica Istruzione in Grecia. Il certificato è statale.

Da 3 anni insegno italiano solo via internet. Ho pubblicato anche un libro nel 2005 e ha che fare con la certificazione della lingua italiana (livello B2 ).

foto_libroHo creato due blog (kpgitaliano.wordpress.com – kpgitaliano.blogspot.com). Inoltre, ho anche un gruppo su facebook (con 1.623 membri fin adesso).

Per quali motivi sono interessati a studiare l’italiano?

La Grecia da sempre ha avuto un legame forte con l’Italia. I Greci amano l’Italia in modo particolare e unico. L’italiano si studia perché ci sono legami professionali e gli italiani parlano poco inglese…allora imparare la lingua italiana è indispensabile. Poi, per motivi di studio. Molti greci vengono in Italia per studiare, anche se adesso a causa della crisi economica non così tanti. E alla fine, parecchi imparano la lingua perché sono innamorati delle canzoni, della cultura, del cibo di Italia…

Qual è l’interesse verso la lingua e la cultura italiana nel tuo paese/ città?

Negli anni ’90 l’interesse era fortissimo. Adesso possiamo dire che non è così forte, non perché i greci non amano più l’Italia, ma perché soldi non ce ne sono e allora i genitori  pagano per il loro figli solo per le cose indispensabili (scuola e inglese). Ma nonostante questi problemi economici, ancora c’è questa passione per la lingua italiana e l’Italia. Tutti i miei studenti sono già stati in Italia o vorrebbero venire.

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 Quali sono le difficoltà maggiori che incontrano i tuoi studenti durante lo studio?

Le lettere doppie per l’ortografia e la pronuncia. E tutto ciò che sia diverso dalla grammatica greca, come per esempio i pronomi possessivi, gli articoli (in greco abbiamo anche il neutro). Così, secondo me il professore deve sapere molto bene la grammatica di ambedue le lingue. Una lingua può sembrare “facile” o “difficile” dallo stile del professore.

Che cosa credi che manchi per una maggiore diffusione dello studio della lingua italiana?

Forse lo Stato italiano dovrebbe finanziare scuole in tutto il mondo o fare delle fiere che avranno a che  fare con la lingua. Ma a livello editoriale credo che la cosa sia a un livello buono.