MUSALAB -Franca Rame e Dario Fo – a Verona

Lo scorso 24 marzo, Dario Fo ha compiuto 90 anni. fo3

Personaggio poliedrico,  Fo è drammaturgo, regista, scrittore, pittore e attore teatrale e cinematografico, padre nobile di un suo personalissimo grammelot. Conosciuto nel mondo per i suoi testi teatrali – e grazie anche al premio Nobel per la letteratura ricevuto nel 1997 – e per il suo attivismo politico e sociale, Dario Fo ha ricevuto gli auguri da amici e sostenitori da tutto il mondo.

Ma i festeggiamenti erano già iniziati il 23 marzo quando assieme al ministro della cultura Dario Franceschini,  Dario Fo ha partecipato all’inaugurazione del Laboratorio-Museo-Archivio Fo-Rame, ospitato nei locali dell’Archivio di Stato di Verona. fo fo2

Il Musalab ‘Franca Rame-Dario Fo’ è lo spazio archivio-laboratorio destinato a valorizzare l’opera del premio Nobel, un patrimonio di straordinaria rilevanza artistica, composto da copioni, manoscritti, stesure progressive dei lavori svolti, disegni, dipinti, bozzetti, manifesti, copie di contratti, fatture, libri, articoli, costumi, pupazzi, marionette, scenografie, locandine  e fotografie di scena.

fo 6

fo 7

Una tale quantità di materiali che ha spinto il Ministero a sperimentare un nuovo approccio per la valorizzazione dell’archivio: l’accesso non solo agli studiosi ma anche al pubblico.

fo 10

fo 11

Per questo è stato offerto uno spazio negli antichi magazzini del grano di Verona per ospitare l’Archivio che consenta l’esposizione dei materiali e allo stesso tempo sia un laboratorio per promuovere iniziative e appuntamenti di rilevanza culturale e sociale.

Per informazioni: http://www.dariofo.it/it/luogo/verona

Esperienze di insegnamento dell’ITALIANO LS – L2: Cristina Barza

Con piacere riceviamo e pubblichiamo questa testimonianza di una nuova  collaboratrice, Cristina Barza che vive a Peristeri, in Grecia. foto_cristina

“Ho studiato Lettere Classiche a Lecce e mi sono laureata nel 2000. Poi ho fatto un Master all’Univerità Capodistriaca di Atene (Studi greco-romani-italiani: Letteratura, Storia e Civiltà). Adesso sono dottoranda all’ Università di Atene.grecia 4

Insegno la lingua italiana dal 2000 (scuole private, istituti pubblici ecc). Nel 2003 sono diventata esaminatrice della lingua italiana agli esami del Ministero Greco della Pubblica Istruzione in Grecia. Il certificato è statale.

Da 3 anni insegno italiano solo via internet. Ho pubblicato anche un libro nel 2005 e ha che fare con la certificazione della lingua italiana (livello B2 ).

foto_libroHo creato due blog (kpgitaliano.wordpress.com – kpgitaliano.blogspot.com). Inoltre, ho anche un gruppo su facebook (con 1.623 membri fin adesso).

Per quali motivi sono interessati a studiare l’italiano?

La Grecia da sempre ha avuto un legame forte con l’Italia. I Greci amano l’Italia in modo particolare e unico. L’italiano si studia perché ci sono legami professionali e gli italiani parlano poco inglese…allora imparare la lingua italiana è indispensabile. Poi, per motivi di studio. Molti greci vengono in Italia per studiare, anche se adesso a causa della crisi economica non così tanti. E alla fine, parecchi imparano la lingua perché sono innamorati delle canzoni, della cultura, del cibo di Italia…

Qual è l’interesse verso la lingua e la cultura italiana nel tuo paese/ città?

Negli anni ’90 l’interesse era fortissimo. Adesso possiamo dire che non è così forte, non perché i greci non amano più l’Italia, ma perché soldi non ce ne sono e allora i genitori  pagano per il loro figli solo per le cose indispensabili (scuola e inglese). Ma nonostante questi problemi economici, ancora c’è questa passione per la lingua italiana e l’Italia. Tutti i miei studenti sono già stati in Italia o vorrebbero venire.

grecia 3

 Quali sono le difficoltà maggiori che incontrano i tuoi studenti durante lo studio?

Le lettere doppie per l’ortografia e la pronuncia. E tutto ciò che sia diverso dalla grammatica greca, come per esempio i pronomi possessivi, gli articoli (in greco abbiamo anche il neutro). Così, secondo me il professore deve sapere molto bene la grammatica di ambedue le lingue. Una lingua può sembrare “facile” o “difficile” dallo stile del professore.

Che cosa credi che manchi per una maggiore diffusione dello studio della lingua italiana?

Forse lo Stato italiano dovrebbe finanziare scuole in tutto il mondo o fare delle fiere che avranno a che  fare con la lingua. Ma a livello editoriale credo che la cosa sia a un livello buono.

Esperienze di insegnamento dell’ITALIANO LS – L2: Alessandra Martinetto

Con piacere riceviamo e pubblichiamo questa testimonianza di una nuova nostra collaboratrice, Alessandra Martinetto, di Torino.

“Negli ultimi anni il mondo dell’insegnamento ha subito notevoli cambiamenti, l‘ultimo di questi è la possibilità di fare lezione in tutto il mondo utilizzando computer, connessione a internet e una webcam collegata a un software per videochiamare gli studenti.

Per aiutare a capire di cosa si tratta a chi volesse intraprendere questa strada, Italiano in Corso mi ha chiesto, in qualità di  docente di italiano L2/LS di raccontare la mia esperienza.

Sono Alessandra Martinetto, 34 anni, di Torino, laureata in Scienze della Mediazione Linguistica e con certificazione TEFL (per l’insegnamento dell’inglese come lingua straniera), ho iniziato la mia carriera nel campo dell’insegnamento nel 2007 come docente di inglese per le classi prime e seconde presso la scuola primaria paritaria “Virginia Agnelli” di Torino dove tutt’ora continuo a lavorare.

ale2

Dal 2014 al 2015 ho frequentato il corso di specializzazione e perfezionamento in “Didattica dell’Italiano come L2/LS” presso la scuola di italiano “Ciao Italy” di Torino. Da un anno insegno italiano a studenti stranieri sia in aula che online.

Lavoro anche nel campo della creazione di materiale didattico per vari siti web di italiano L2/LS e gestisco il blog Italiano da zero(www.italianodazero.wordpress.com) in cui gli studenti possono esercitarsi attraverso gli esercizi interattivi che  realizzo su Quizlet.

ale1

Nel 2015 ho conosciuto la casa editrice Panozzo Editore di Rimini dove ho avuto occasione di creare esercizi di didattica dell’italiano LS – L2 per il sito dei libri di testo “Un Tuffo nell’azzurro” (www.untuffonellazzurro.com ) e di partecipare alla  revisione del libro di lettura per bambini in inglese “My friend Robin”. Attualmente continuo questa collaborazione creando gli esercizi interattivi per il blog “Gioca e impara con Robin”.

Da quanto tempo insegni la lingua italiana online e chi sono principalmente i tuoi studenti?

Da un anno insegno per la scuola russa “Language Life” e da qualche mese per la piattaforma giapponese “Cafè talk”.

Ho lezioni settimanali di 1 ora che variano dal livello A1 al C1, seguiti principalmente da giovani adulti (25-35 anni) ma anche da over 60. I corsi possono durare da qualche settimana a parecchi mesi, dipende dalle esigenze degli studenti. Se lo studente si trova a suo agio con il docente e apprezza il corso, continuerà le lezioni per molto tempo (ho un’allieva spagnola che da un anno fa un’ora di conversazione alla settimana anche se ormai parla molto bene l’italiano!).

Per quali motivi sono interessati a studiare l’italiano?

I giovani lo studiano soprattutto per motivi lavorativi e quindi hanno bisogno di corsi personalizzati sia per quanto riguarda gli orari delle lezioni che per il materiale da utilizzare durante le lezioni.

Nei corsi “over 60”, gli studenti imparano la nostra lingua perché vogliono venire in Italia e poter comunicare in modo autonomo.

Ultimamente, mi è stato chiesto di attivare un corso di italiano per dei musicisti giapponesi utilizzando i testi di canzoni sia liriche che del panorama musicale italiano attuale e del passato.

Qual è l’interesse verso la lingua e la cultura italiana nel tuo paese/ città?

In questi ultimi anni l’interesse per l’italiano oltre che per l’Italia è cresciuto molto. Il fatto di poter studiare con un docente madrelingua senza muoversi da casa ha aiutato molto la diffusione dell’italiano come lingua di studio.

Tutti i miei studenti sono stati in Italia varie volte e studiano l’italiano perché contano di tornarci nuovamente per restarci più a lungo e mettere in pratica ciò che hanno studiato. Il nostro paese ha delle ricchezze storiche e artistiche che non hanno paragoni e che all’estero sono molto apprezzate.

Quali sono le difficoltà maggiori che incontrano i tuoi studenti durante lo studio?

Lo scoglio più grande è la pronuncia poiché alcuni suoni italiani mancano completamente in altre lingue, come ad esempio nel giapponese.

Per evitare che diventi un problema bisogna incoraggiare molto gli studenti e adottare strategie che li aiutino da subito a vedere dei miglioramenti nel percorso di apprendimento. Io uso molto alcuni video di Youtube che gli studenti trovano molto utili per esercitarsi tra una lezione l’altra.

Lo stesso discorso vale per la grammatica. Ad esempio, se in una lingua mancano gli articoli (come nel russo),  lo studente non avrà termini di paragone con la sua lingua madre e farà molta più fatica a comprendere come e quando usarli. Bisogna spiegare le regole in modo graduale e fare molto esercizio, inutile passare ad un altro argomento se quello appena affrontato non è consolidato. L’allievo rischia di fare solo confusione e di demoralizzarsi non vedendo risultati nel suo apprendimento.

È molto importante variare le attività durante la lezione per mantenere vivi l’attenzione e l’interesse dello studente nonostante le difficoltà dell’argomento proposto.

Che cosa credi che manchi per una maggiore diffusione dello studio della lingua italiana?

Credo che prima di tutto dobbiamo essere noi italiani orgogliosi della nostra lingua e del nostro paese. Sembra incredibile ma gli stranieri conoscono meglio di noi le bellezze artistiche del territorio e ce le invidiano!

Per quanto riguarda l’insegnamento in Italia manca ancora il totale riconoscimento del docente di lingua italiana L2/LS, ruolo che non può essere svolto da un’insegnante di italiano tradizionale poiché si tratta di insegnamenti molto diversi e che richiedono studi specifici. Negli ultimi tempi sembra che qualcosa stia cambiando ma i tempi sembrano ancora molto lunghi per arrivare a una piena consapevolezza dell’importanza che questa nuova figura ricopre nell’insegnamento, soprattutto come aiuto nell’inserimento degli studenti stranieri nelle scuole italiane.

 

Italiano in corso

Panozzo Editore invita 

 gli insegnanti di italiano LS – L2 

a partecipare ad un nuovo progetto editoriale

Per creare nuovo materiale didattico, sempre aggiornato e funzionale, che si possa rivolgere ad una grande utenza di persone interessate a studiare la lingua italiana, è necessario un lavoro di squadra, l’apporto di tanti insegnanti e anche studenti, che con la loro esperienza contribuiscano a realizzare un progetto innovativo e dinamico.

Il nuovo corso di lingua e cultura italiana che stiamo preparando sarà diviso in 5 volumi, in base ai livelli di competenza del Quadro Comune Europeo di Riferimento per la conoscenza delle Lingue (A1 – A2 – B1 – B2 – C1 e C2), ognuno dei quali comprenderà:

  • libro dello studente
  • ascolti dei dialoghi e dei testi presenti nel libro
  • chiavi degli esercizi
  • guida per l’insegnante e altre attività supplementari disponibili on-line

Particolare attenzione sarà dedicata alla lingua parlata e alle attività mirate allo sviluppo delle abilità linguistiche; grande rilievo inoltre avranno le sezioni dedicate alla cultura italiana presentata in tutte le sue sfumature.

 

Ogni supporto didattico verrà costantemente aggiornato con l’apporto di tutti gli insegnanti e studenti che vorranno collaborare con le loro idee, critiche e suggerimenti.

Per maggiori informazioni potete contattarci al nostro indirizzo email:

e seguirci su questo sito che aggiorneremo durante lo svolgersi del lavoro.

Tutti i collaboratori che apporteranno il loro contributo al progetto verranno citati nell’opera e riceveranno copie omaggio dei volumi pubblicati.