Esperienze di insegnamento dell’ITALIANO LS – L2: Francesca Sarcoli

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Francesca Sarcoli lavora come facilitatrice linguistica nei Centri di Alfabetizzazione del Comune di Firenze  dal 2001.

In circa 20 anni di carriera ha prodotto per i suoi studenti una grandissima quantità di materiali per lo studio delle discipline (principalmente letteratura, storia, geografia, ma anche alcuni materiali relativi ad arte e scienze). 

Francesca ci racconta la sua esperienza in questa breve intervista:

1. Qual è l’interesse verso la lingua e la cultura italiana nella tua città?                                 

Insegno in diversi contesti e a diverse tipologie di pubblico, ma la fetta più consistente del mio lavoro si svolge nelle scuole dell’obbligo (primaria e secondaria di primo grado) dove svolgo il ruolo di facilitatrice linguistica, sia per studenti neoarrivati che per facilitare l’accesso alla lingua dello studio. Ho esperienza di lavoro anche nelle scuole secondarie di secondo grado e nei corsi di lingua per adulti, sia immigrati che turisti.

 

2. Per quali motivi i tuoi studenti sono interessati a studiare l’italiano?

I bambini ed i ragazzi che incontro sui banchi di scuola sono “obbligati” a studiare la lingua italiana per poter accedere alle attività didattiche della classe di appartenenza e per interagire con i coetanei nella comunicazione spontanea, che di fatto rappresenta la principale motivazione ad apprendere. Per evitare che si determini un forte scollamento fra questi due aspetti, il mio lavoro prevede anche ore di didattica “a classe intera”, ovvero ore di compresenza con i docenti  durante le quali tutta la classe assiste ad una mia lezione di contenuto curricolare ma con un approccio laboratoriale e glottodidattico.

 

3. Quali sono le difficoltà maggiori che incontrano gli studenti durante lo studio?

Sicuramente l’approccio con il lessico settoriale delle discipline è lo scoglio più importante, oltre alle generiche difficoltà di orientamento all’interno di contesti scolastici molto diversi da quello di provenienza, con tipologie di richieste che possono sembrare talvolta perfino bizzarre (gran parte dei miei studenti proviene dalla Cina).

francesca 24. Che cosa credi che manchi per una maggiore diffusione dello studio della lingua italiana?

Nel contesto in cui lavoro manca sicuramente il supporto alla didattica di materiali specificatamente ideati, nonostante l’editoria scolastica abbia iniziato a muoversi molto in questa direzione, per questo motivo io e i miei colleghi continuiamo a produrre materiale originale su ogni singola materia di studio!

Per informazioni:                                                                                        http://educazione.comune.fi.it/6-14anni/centri_alfa/rete_centri_alfabetizzazione.html

Rimini celebra 99 anni di FELLINI

federicoDomenica 20 gennaio Rimini celebra il compleanno del Maestro del cinema italiano, Federico Fellini, che avrebbe compiuto 99 anni.

Mostre, proiezioni, incontri, acquisizioni di documenti per prepararsi al 2020 e
all’appuntamento con il centenario della nascita del  genio riminese. Fellini sarà ricordato nel ‘suo’ cinema Fulgor (oltre 100mila le presenze alla sala di Corso d’Augusto nei primi dodici mesi di riapertura) con la proiezione di ‘Prova d’orchestra’, a 40 anni dalla sua uscita nelle sale.fellini

Questo sarà solo il primo di un calendario di eventi che proseguiranno nei prossimi mesi come una ‘marcia di avvicinamento’ verso le celebrazioni del 2020.
“Ci prepariamo all’anniversario più importante – commenta il sindaco Andrea Gnassi – con eventi, iniziative, spettacoli, mostre dedicati alla figura di un artista che non solo vogliamo ricordare, ma su cui abbiamo impostato un progetto di trasformazione urbana e valorizzazione culturale. Il 2020 dovrà essere l’anno del Museo Federico Fellini, un luogo di cinema e spazio di creatività unico nel suo genere. L’anno in corso vedrà sia l’avvio degli interventi per il Museo che l’anteprima nazionale di eventi e mostre che poi troveranno spazio permanente a Rimini”.

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Federico Fellini

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Il regista che in tutto il mondo è considerato il ‘maestro’ del cinema italiano nacque a Rimini nel 1920.

Dopo aver vissuto i primi anni della sua gioventù nella cittadina della provincia romagnola, partì per la grande avventura a Roma, ed in particolare a Cinecittà, dove lo aspettavano alcuni anni di gavetta e poi una gloria difficile e sofferta, ma sicuramente anche folgorante.

A Fellini dobbiamo alcuni dei capolavori del nostro cinema, molto famosi anche all’estero e rimasti immortali non solo per aver vinto premi e riconoscimenti internazionali (fra tutti, 4 premi Oscar al miglior film straniero più uno alla carriera nel 1993) ma anche per aver introdotto alcune espressioni e modi di dire che sono entrati a far parte del linguaggio di tutti i giorni.

fellini 5Chi infatti non ha mai sentito parlare della ‘Dolce Vita’ o non conosce il termine ‘paparazzo ‘ per indicare il fotografo delle star del cinema?

O ancora l’espressione in dialetto romagnolo ‘Amarcord, che

significa ‘mi ricordo’ e che è il titolo del film, sicuramente fra i più belli, in cui il regista romagnolo racconta la sua infanzia a Rimini.

O quella dei ‘Vitelloni’ (altro titolo di un film), per indicare i giovani mammoni, che ormai adulti nel corpo rimangono come bambini nello spirito, senza voglia di lavorare e di avere responsabilità.

fellini e masinaFederico Fellini è morto a Roma il 31 ottobre 1993, dopo aver avuto un malore mentre era in vacanza nella sua città natale; poco tempo dopo lo ha seguito anche la moglie Giulietta Masina, sua compagna di vita indimenticata interprete dei suoi film, come ‘La strada’, in cui, con il personaggio di Gelsomina, ha commosso tutto il mondo.

75esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia

Sta per cominciare la 75esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia che si terrà dal 29 agosto all’8 settembre 2018 al Lido. 

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Il festival, diretto da 
Alberto Barbera, in un’edizione che si preannuncia particolarmente interessante,  quest’anno vede come “padrino” Michele Riondino

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e può contare sulla partecipazione dei due Leoni d’oro alla carriera, David Cronenberg e  Vanessa Redgrave.

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La giuria del Concorso è presieduta da 
Guillermo Del Toro ed è formata da grandi nomi del cinema come Paolo Genovese, Christoph Waltz, Naomi Watts.

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Ecco alcuni film che verranno presentati a Venezia75.

Per il CONCORSO UFFICIALE:
First Man di Damien Chazelle (Film d’apertura)

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Roma di Alfonso Cuarón (la storia, in parte autobiografica, è ambientata in Messico, e Roma è la zona residenziale in cui vivono i protagonisti)

Capri-Revolution di Mario Martone (La storia – sceneggiata da Martone insieme allamoglie, Ippolita Di Majo – prende spunto dalla vita di Karl Wilhelm Diefenbach, artista, pacifista e nudista tedesco che, in veste di pittore, si distinse come esponente indipendente del movimento Art Nouveau e del Simbolismo. Martone ha scoperto i quadri dell’artista sull’isola di Capri dove Diefenbach è morto nel 1913, collocate presso la Certosa di San Giacomo, ove è stato costruito un museo a lui dedicato.) 

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What You Gonna Do When the World’s On Fire di Roberto Minervini

At Eternity’s Gate dJulian Schnabel 

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Suspiria di Luca Guadagnino (il regista fa un omaggio ad uno dei più grandi narratori del terrore: Dario Argento, rivisitando uno dei suoi film più celebri)

FUORI CONCORSO, fra gli altri:

Driven di Nick Hamm (film di chiusura)

A Star Is Born di Bradley Cooper

Una storia senza nome di Roberto Andò venezia 18 6

A Tramway in Jerusalem di Amos Gitai

A Letter to a Friend in Gaza di Amos Gitai

Aquarela di Victor Kossakovski

El Pepe – Una vida suprema di Emir Kusturica

Isis, Tomorrow. We Lost Souls of Mosul di Francesca Mannocchi, Alessio Romenzi 

Nella sezione ORIZZONTI, fra gli altri:

Sulla mia pelle di Alessio Cremonini (Film d’apertura)

Deslembro di Flavia Castro

Un giorno all’improvviso di Anna Foglietta

Amanda di Mikhael Hers

La profezia dell’armadillo di Emanuele Scaringi

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Nella sezione SCONFINI:

Blood Kin di Ramin Bahrani

Il banchiere anarchico di Giulio Base

Il ragazzo più felice del mondo di Gipi

Arrivederci Saigon di Wilma Labate

The Tree of Life (Extended Cut) di Terrence Malick

Camorra di Francesco Patierno

E fra le PROIEZIONI SPECIALI:

L’amica geniale di Saverio Costanzo

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The Other Side of the Wind di Orson Welles

Il diario di Angela di Yervant Gianikian

Conoscete alcuni di questi registi, attori ed autori cinematografici?

Che cosa pensate del cinema italiano e del cinema internazionale?

Vi piacerebbe partecipare a questo o ad un altro festivale di cinema?

Webinar sul cinema italiano

ekaterinaLa professoressa Ekaterina Kramkova  vive a San Pietroburgo e cura il sito e la pagina Facebook di diffusione della lingua e cultura italiana in Russia:

Nonsoloitaliano – НЕкурсы итальянского языка

Ekaterina insieme ad una collega hanno ideato un progetto online per insegnare italiano ai gruppi di russofoni e offrono una serie di webinar su diversi temi culturali

Il prossimo incontro sarà in diretta lunedì prossimo 18 giugno alle ore 21 di Mosca (ore 20 in Italia) e avrà come tema il cinema. La lezione  sarà tenuta completamente in italiano con partecipazione gratuita e si svolgerà nella scuola Rimini Academy – Lingua e cultura italiana a Rimini.logo 

Per informazioni e per seguire il webinar, registrarsi su

http://nonsoloitaliano.tilda.ws/cinemaitaliano

Ecco il tema del webinar:

Federico Fellini e il cinema italiano dal secondo dopoguerra fino ai giorni d’oggi

– un viaggio alla scoperta dei principali capolavori della settima arte nel Bel Paese –

Presenteremo alcuni fra i tanti registi italiani celebri nel mondo (Rossellini, De Sica, Visconti, Monicelli, Moretti, Benigni, Sorrentino, Garrone), le attrici e gli attori (Sophia Loren, Claudia Cardinale, Marcello Mastroianni, solo per citarne alcuni), gli sceneggiatori e i musicisti che hanno reso indimenticabile il cinema di questi ultimi 70 anni in Italia:  sarà la scoperta di un mondo di sogni, desideri, luci ed ombre.

E sopra tutti, la figura magica ed onirica del regista italiano più premiato e conosciuto, Federico Fellini: i tanti aspetti autobiografici, l’inquietudine, la fantasia che permeano i suoi capolavori sono solo alcune delle caratteristiche che hanno reso il regista riminese celebre a livello nazionale e mondiale con opere indimenticabili come Amarcord, che prenderemo brevemente in esame.

Ricordando Fellini…

Il 31ottobre di 24 anni fa moriva a Roma Federico Fellini, a soli 73 anni.

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In questi giorni Rimini, sua città natale, lo ricorda con tanti eventi.

Le note di una cornamusa hanno sancito l’inizio delle celebrazioni presso il cimitero monumentale, dove il regista è sepolto insieme all’inseparabile Giuletta Masina, compagna nella vita e nel lavoro, ed al figlio, morto prematuramente.

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Presenti anche la nipote Francesca e il sindaco di Rimini Andrea Gnassi. La nipote lo ha ricordato così: “Oggi è un anniversario per un uomo diventato patrimonio dell’umanità”.

 

Si respira davvero tanto di Fellini nella città di Rimini e nelle sue strade, come le vie di Marina Centro che oggi portano il nome dei suoi film. Inoltre tra pochi giorni sempre a Rimini, sarà inaugurato il Cinema Fulgor, la vecchia sala immortalata in Amarcord , con una nuova  struttura che sicuramente rappresenterà un altro grande omaggio al geniale regista.

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Il regista che in tutto il mondo è considerato il ‘maestro’ del cinema italiano nacque a Rimini nel 1920.

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Dopo aver vissuto i primi anni della sua gioventù nella cittadina della provincia romagnola, partì per la grande avventura a Roma, ed in particolare a Cinecittà, dove lo aspettavano alcuni anni di gavetta e poi una gloria difficile e sofferta, ma sicuramente anche folgorante.

A Fellini dobbiamo alcuni dei capolavori del nostro cinema, molto famosi anche all’estero e rimasti immortali non solo per aver vinto premi e riconoscimenti internazionali (fra tutti, 4 premi Oscar al miglior film straniero più uno alla carriera nel 1993) ma anche per aver introdotto alcune espressioni e modi di dire che sono entrati a far parte del linguaggio di tutti i giorni.

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Chi infatti non ha mai sentito parlare della ‘Dolce Vita’ o non conosce il termine ‘paparazzo ‘ per indicare il fotografo delle star del cinema?

O ancora l’espressione in dialetto romagnolo ‘Amarcord, che significa ‘mi ricordo’ e che è il titolo del film, sicuramente fra i più belli, in cui il regista romagnolo racconta la sua infanzia a Rimini.

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O quella dei ‘Vitelloni’ (altro titolo di un film), per indicare i giovani mammoni, che ormai adulti nel corpo rimangono come bambini nello spirito, senza voglia di lavorare e di avere responsabilità.

Federico Fellini è morto a Roma il 31 ottobre 1993, dopo aver avuto un malore mentre era in vacanza nella sua città natale; poco tempo dopo lo ha seguito anche la moglie Giulietta Masina, sua compagna di vita indimenticata interprete dei suoi film, come ‘La strada’, in cui, con il personaggio di Gelsomina, ha commosso tutto il mondo.

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