Esperienze di studio dell’ITALIANO LS – L2: Youssef Benmimoun

Oggi vi presentiamo una nuova testimonianza, questa volta di uno studente di lingua italiana, Youssef Benmimoun che ci scrive dal Marocco.

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“Innanzitutto spero che questa mia presentazione, in cui riassumo il mio percorso di studio, vi piacerà. L’obiettivo generale di questa presentazione è quello di condividere con voi la mia esperienza come è, senza nascondere nulla.

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Ho cominciato a studiare la lingua italiana da 7 anni. E non avevo l’intenzione di continuare a studiarla tutto questo periodo. Infatti la scelta di questa lingua non era casuale, visto che avevo degli amici che vivono in Italia, quindi ogni volta quando esco con loro mi trovo in difficoltà ad esprimermi. Da questo viene l’idea di imparare la lingua italiana.

Ho proseguito il primo corso di lingua al liceo, ero contento visto che ho scelto questa lingua per amore e per la volontà di conoscerla in tutta la sua totalità. Ho trascorso al liceo 3 anni di studio ero tra i primi nella classe: una volta un docente mi ha fatto alcune osservazioni  “Youssef, perché non continui gli studi della lingua italiana all’università visto che parli così bene ? Sarebbe molto bello se tu approfittassi di questa occasione!”

Effettivamente mi sono iscritto all’università Université Mohammed V – Souissi  di Rabat con un sentimento molto affettuoso.

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Nel primo anno tutto è andato bene ed ho avuto un buon voto. Però la vita non è sempre “tutta bianca, c’è sempre un po’ di grigio”, prendo questo modo  di dire solo per chiarirvi che la vita non finisce qui, ho rifatto il secondo anno e da questo momento ho deciso di non mollare mai e ho provato con tanta forza e tanta energia, scegliendo un’altra strategia finché potessi superare questa difficoltà. Ho cominciato a studiare e fare tanti sforzi fino che sono stato promosso e ho avuto il primo voto nella mia promozione nell’anno accademico 2014-2015 e ho scritto una tesi che ha come titolo “La crisi della famiglia patriarcale prendendo in esempio la famiglia I Malavoglia di Giovanni Verga”. E in questa occasione approfitto per ringraziare tantissimo una brava insegnante che mi ha aiutato tanto nella fase della struttura: la prof.ssa Patrizia Bacci.

Al momento sto lavorando presso una  banca italiana come ingegnere informatico e ho avuto l’onore di condividere la mia esperienza con voi.

Un grande saluto dal Marocco e benvenuti tutti/e quanti/e

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La testimonianza di Palma e Virginia da Lanciano

Ringraziamo  Palma Altobelli che ci ha mandato la sua testimonianza da Lanciano, in img_1934Abruzzo, con i suoi commenti e le sue impressioni sul nostro materiale didattico.

Palma dirige insieme ad uno staff di insegnanti e alla valida collaborazione di sua figlia Virginia Masciangelo, la scuola  ATHENA, con sede nella cittadina abruzzese in provincia di Chieti, celebre per il miracolo eucaristico di Lanciano:  nella prima metà dell’ VIII secolo mentre un sacerdote stava celebrando la messa al momento della consacrazione l’ostia e il vino si sarebbero trasformati in carne e sangue. 01Le reliquie del fenomeno, il più noto nel suo genere, sono conservate all’interno della  chiesa di San Francesco, nello storico quartiere Borgo.San Francesco

 

 

 

 

 

 

 

Ecco cosa ci scrive Palma:

“Il libro di testo Un Tuffo nell’azzurro, che noi usiamo fin dalla pubblicazione della prima edizione, nella sua snellezza (grandissimo pregio), vivacità, ordine espositivo sottende rigore metodologico e profonda conoscenza della lingua italiana derivante dalla conoscenza delle lingue classiche.

Tutti i nostri studenti amano questo testo e lo trovano piacevolissimo!Immagine_Staff

Mia figlia Virginia, che insegna nella nostra scuola, ha evidenziato questi punti:

Mi piace il corso di lingua italiana ‘Un tuffo nell’azzurro’ perché:

1) è un libro chiaro, basato sulla comunicazione, dalla grafica efficace, d’effetto;

2) è sintetico, non dispersivo;

3) le letture sono interessanti, stimolanti e offrono spunti di conversazione sia agli adulti che agli adolescenti,

4) è un libro leggero, che può essere facilmente portato duranti i viaggi in aereo, senza rappresentare un peso inutile;

5) è ottimo per noi che abbiamo per lo più studenti che frequentano il corso per 1-2 settimane e che riescono ad affrontare temi grammaticali senza dover seguire storie ed episodi  che potrebbero tediarli;

6) è ottimo anche per chi segue il corso per 4-6 mesi perché ha la soddisfazione di passare dal livello A1-B1 del Tuffo al livello B2-C1 del Tuffo II;

7) il Tuffo 1 e il Tuffo 2 rispecchiano la simpatia e la curiosità intellettiva dell’Autrice.”

Grazie di cuore a Palma e Virginia, arrivederci presto nel bellissimo Abruzzo!

Nobel per la Letteratura, Dario Fo

Oggi è stato assegnato il Nobel per la Letteratura 2017  a Kazuo Ishiguro per «i suoi romanzi dalla grande forza emotiva in cui ha svelato l’abisso del nostro illusorio senso di connessione con il mondo». Mentre i bookmaker puntavano sul giapponese più amato dagli occidentali, Murakami Haruki, l’Accademia di Svezia ha deciso per un riconoscimento a metà tra Giappone e Gran Bretagna. Kazuo Ishiguro, nato a Nagasaki nel 1954, si è infatti trasferito con la famiglia in Inghilterra nel 1960, dove ha studiato e iniziato a lavorare come sceneggiatore televisivo.

L’ultimo premio Nobel per la letteratura ad un autore italiano è stato  Dario Fo, che ha vinto il prestigioso riconoscimento nel 1997.

Lo conoscete?

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Dario Fo, nato nel 1926 e morto il 13 ottobre dello scorso anno, è un drammaturgo, scrittore ma anche attore, regista, scenografo e pittore.

Questo è il suo autoritratto, molti suoi lavori sono esposti in importanti musei e gallerie.

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I suoi lavori teatrali fanno riferimento all’antica Commedia dell’Arte e sono famosi in tutto il mondo. Fo è celebre per la satira dei suoi testi e per l’impegno politico insieme alla moglie Franca Rame, morta nel 2013.

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Compiuti gli studi all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, dal 1950 Fo cominciò a lavorare per la RAI come attore e autore di testi satirici.

Il 24 giugno 1954 sposò l’attrice e collega Franca Rame a Milano, nella basilica di Sant’Ambrogio. Poco dopo la coppia si trasferì a Roma. Qui il 31 marzo 1955 nacque il loro figlio Jacopo.

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Il 1º ottobre 1969, a La Spezia, Fo portò per la prima volta in scena, con grande successo, la “giullarata” Mistero buffo; unico attore in scena, recitava una fantasiosa rielaborazione di testi antichi in grammelot, traendone una satira tanto divertente quanto graffiante. Il grammelot, linguaggio teatrale che si rifà alle improvvisazioni giullaresche e alla Commedia dell’arte, è costituito da suoni che imitano il ritmo e l’intonazione di uno o più idiomi reali con intenti di parodia.

Al 1970 risale Morte accidentale di un anarchico, opera che segna il ritorno di Fo alla farsa ed all’impegno politico; era chiaramente ispirata al caso della morte dell’anarchico Giuseppe Pinelli.

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Fo è stato anche autore dei testi di molte canzoni (soprattutto per Enzo Jannacci), ma l’unica volta in tutta la sua carriera in cui Fo si è trovato nella hit parade dei 45 giri, anche se fra le posizioni più basse, è stata con la sigla del programma Il teatro di Dario Fo (sigla intitolata ironicamente “Ma che aspettate a batterci le mani?”).

Dopo tantissimi lavori teatrali e opere letterarie, il 9 ottobre 1997 Dario Fo ha ricevuto il Premio Nobel per la letteratura, con la seguente motivazione: “Perché, seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi”. 

Nel 1999 Dario Fo è stato insignito della laurea honoris causa dall’Università di Wolverhampton (Inghilterra centrale), insieme a Franca Rame.

Nel 2005 a Fo è stata conferita anche la laurea honoris causa alla Sorbona di Parigi, mentre l’anno successivo la stessa onorificenza gli è stata assegnata dalla Sapienza di Roma.

Prima di lui, solo altri due autori di teatro avevano ricevuto una laurea honoris causa dalla Sapienza: Luigi Pirandello e Eduardo de Filippo.

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Suggerimenti e impressioni di Francesca Parini

14364649_10208735724685085_2520786240309097799_n“Sono Francesca Parini, insegnante di italiano per stranieri presso la fondazione EnAip di Rimini.

Da sempre affascinata dalle lingue straniere, ho conseguito una laurea in Lingue e Letterature Orientali e, dopo aver ottenuto la certificazione Ditals, ho intrapreso la professione di  insegnante di italiano L2 presso associazioni, cooperative e scuole.

Un tuffo nell’azzurro 1  è stato il primo testo di italiano che ho acquistato e da subito mi è sembrato adatto al contesto in cui lavoro, sia per quanto riguarda i contenuti sia le finalità; ricco di risorse e materiali, si presta ad un insegnamento dell’italiano basato sulla comunicazione, pur non trascurando gli aspetti grammaticali.

 

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Strutturato in modo semplice ma adatto a persone adulte, dal punto di vista dei contenuti ed anche della grafica, piacevole e sobria – ho notato che l’aspetto grafico ha un forte impatto anche sugli studenti adulti, non disposti ad approcciare materiale per bambini.

Il libro è ricco di immagini e foto che ben guidano lo studente nella comprensione dei testi o degli ascolti, nonché nello svolgimento degli esercizi di vario tipo. Molti studenti  hanno infatti trovato utili ed efficaci proprio quelle attività legate a delle figure o dei semplici segnali, che li hanno aiutati a capire meglio certi aspetti della lezione.

Si differenzia  da altri testi per l’attenzione all’aspetto culturale, molto apprezzato dalla classe per gli stimoli comunicativi, la ricchezza del lessico e soprattutto per la spendibilità nella realtà quotidiana.

Mi piacerebbe venisse sviluppata anche una sezione di fonetica e pronuncia, con esercizi audio ben mirati,  che lo studente possa svolgere anche autonomamente come compito per casa.14711642_1297697310280568_3253761934777190405_o

Nella speranza che il mio commento possa esservi d’aiuto, resto in stimolante attesa della nuova edizione!”

Suggerimenti e impressioni di Alessandra da Torino

 

alessandra“Sono Alessandra Martinetto, vivo a Torino e sono laureata in Scienze della Mediazione Linguistica e con certificazione TEFL (per l’insegnamento dell’inglese come lingua straniera). Dal 2014 al 2015 ho frequentato il corso di specializzazione e perfezionamento in “Didattica dell’Italiano come L2/LS” presso la scuola di italiano “Ciao Italy” di Torino. Da un anno insegno italiano a studenti stranieri sia in aula che online. Lavoro anche nel campo della creazione di materiale didattico per vari siti web di italiano L2/LS e gestisco il blog Italiano da zero(www.italianodazero.wordpress.com).

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Utilizzo il libro di testo UN TUFFO nell’AZZURRO 1 da diverso tempo e mi piace molto che gli esercizi proposti siano graduati in base alla difficoltà così gli allievi sanno a che livello riescono ad arrivare. Le immagini e i disegni sono molto chiari e realizzati molto bene. Ai miei studenti piacciono molto gli ascolti e i dialoghi, li trovano molto divertenti e comprensibili soprattutto per l’ottima pronuncia di chi li esegue.

Sarebbe utile che alla fine di ogni capitolo ci fossero esercizi di ricapitolazione e magari una mini verifica in cui ogni esercizio avesse un punteggio in modo che gli allievi si possano rendere conto di quello che hanno appreso e di quello che invece devono ancora rivedere. Se fosse possibile, sarebbe utile un’appendice grammaticale alla fine di ogni capitolo ed esercizi integrativi online.”