Ricordando L’Aquila 12 anni dopo

L’Aquila è la città capoluogo della regione Abruzzo: un terribile terremoto 12 anni fa ha completamente devastato il centro storico e  diversi paesi vicini.

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Il 6 aprile 2009 un sisma di magnitudo 6.3 alle 3.32 ha devastato L’Aquila e provincia, provocando 309 morti e circa 2.000 feriti. Moltissimi edifici sono crollati lasciando senza casa migliaia di persone e un ingente patrimonio architettonico è andato distrutto.


Purtroppo a pochi giorni dal 9° anniversario di questa grande tragedia la ricostruzione sembra procedere a rilento e, soprattutto, mancano certezze su quando la vita degli aquilani tornerà normale.

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«Noi siamo la memoria che abbiamo e la responsabilità che ci assumiamo. Senza memoria non esistiamo e senza responsabilità forse non meritiamo di esistere». Saranno le parole dello scrittore portoghese Jose Saramago ad accompagnare gli eventi commemorativi in programma all’Aquila.

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L’appuntamento principale è la tradizionale fiaccolata che inizierà giovedì sera, 5 aprile, aquila 7alle ore 22,30 partendo da Via XX settembre (nella zona del Palazzo di Giustizia), dove ci furono i crolli maggiori, per arrivare un’ora dopo alla Villa Comunale.

A piazza Duomo ci sarà all’ora del sisma la lettura dei nomi delle 309 e altrettanti rintocchi di campana nella chiesa delle Anime Sante.


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Gravemente danneggiata dal sisma del 2009, la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, a L’Aquila, è stata riaperta al culto il 20 dicembre 2017, dopo un grande restauro finanziato da Eni, con progettazione e direzione dei lavori curate dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per L’Aquila. 




Dante 2021: eventi, mostre e spettacoli per celebrare i 700 anni dalla morte

Per la letteratura italiana il 2021 è un anno speciale: ricorrono quest’anno infatti i 700 anni dalla morte del Sommo poete in tutta Italia si prepara un fitto calendario di eventi. Durante la sua vita (1265 -1321) Dante viaggiò e visse in luoghi diversi: Firenze, dove nacque e da cui fu poi esiliato ; Verona che lo ospitò e Ravenna, che lo accolse fino alla fine dei suoi giorni. E tante furono le tappe del suo errare in città come Roma, Arezzo, Pisa, Bologna, Forlì e in molti altri piccoli centri.
Ecco alcuni di questi eventi programmati in Italia per celebrare Dante Alighieri , tenendo conto che a causa delle restrizioni dovute all’emergenza Covid, molti eventi si svolgeranno in versione digitale mentre altri potrebbero purtroppo subire modifiche o cancellazioni.

La prima data da segnalare è il 25 marzo: dal 2019 questo giorno è diventato ufficialmente il “Dantedì“. Secondo gli studiosi, infatti, proprio il 25 marzo del 1300 Dante Alighieri iniziò la sua discesa agli inferi “Nel mezzo del cammin di nostra vita”. E quindi proprio il 25 marzo sono in programma vari eventi per ricordarlo: conferenze, dirette web, concerti.

In particolare, la Società Dante Alighieri presenterà un progetto di promozione turistico-letteraria, con il patrocinio del Comitato nazionale Mibact per le celebrazioni del VII centenario dantesco. Il progetto “L’Italia di Dante” sarà avviato a marzo 2021 in una nuova piattaforma digitale, dove le località visitate dal Poeta o da lui citate nella Commedia saranno proposte secondo itinerari che seguono le tracce dantesche.


Piazza Dante. #Festivalinrete” è invece un progetto condiviso che unisce 41 Festival di approfondimento culturale italiani (letterari, di narrativa e di poesia, scientifici, di saggistica, di giornalismo culturale e di costume): ciascuno proporrà all’interno della propria programmazione 2021 uno o più eventi dedicati a Dante, ideati e modulati secondo la propria vocazione. Piazza Dante sarà dunque una piazza virtuale in cui contenuti multimediali (video, interviste agli autori, scritti inediti) daranno la possibilità a tutti di vivere le iniziative realizzate via via dai diversi Festival.

 A Milano dal 7 aprile al 15 luglio 2021 avrà luogo “Dante in Duomo” : in Cattedrale, nei pressi dell’Altare maggiore, si terrà “100 Canti in 100 Giorni”la lettura integrale della Divina Commedia. 


A Ravenna, la città dove Dante passò gli ultimi anni della sua vita (1318-1321) e dove è sepolto (attorno alla sua tomba è ancora oggi attuale una “zona dantesca” nella quale si raccomanda di mantenere il silenzio per rispetto dell’anima del poeta) si concentrano eventi e mostre, in parte già iniziate lo scorso anno, all’interno di un progetto espositivo intitolato “Dante. Gli occhi e la mente“.

Già aperta “Dante nell’arte dell’Ottocento. Un’esposizione degli Uffizi a Ravenna” allestita negli Antichi Chiostri francescani, limitrofi alla Tomba di Dante (fino al 5 settembre), frutto di una collaborazione con gli Uffizi di Firenze. 
Il calendario aggiornato degli eventi di Ravenna si trova sul sito www.vivadante.it


A Firenze, al Museo Nazionale del Bargello, uno dei luoghi danteschi per eccellenza a Firenze (negli affreschi della Cappella è custodito il più antico ritratto di Dante) due saranno i progetti dedicati all’Alighieri: “Onorevole e antico cittadino di Firenze. Il Bargello per Dante” (23 marzo – 25 luglio) e dal 23 settembre (fino al 9 gennaio 2022), il secondo progetto espositivo, dal titolo “La mirabile visione. Dante e la Commedia nell’immaginario simbolista“.

Numerose le iniziative dell’Accademia della Crusca. tra le più importanti, due mostre: “Dante nel Cinquecento” (con date da definire), nei chiostri di Santa Maria Novella; e “Dante nella Crusca”, il cui fulcro saranno i rapporti tra la Crusca e Dante, documentati attraverso libri antichi e documenti, oltre che con le pale accademiche di soggetto dantesco e con motti danteschi (25 marzo – 31 dicembre). 

Previsto anche il riallestimento multimediale del Museo Casa di Dante (dal 24 giugno),dotato anche di un tour virtuale del museo stesso.

Ancora a Firenze, varie iniziative del Maggio Musicale Fiorentino (da marzo a dicembre), tra cui una lettura integrale in 20 serate della Divina Commedia al Teatro Goldoni, in collaborazione con il Teatro della Toscana; una produzione concertistica diretta da Riccardo Muti, con tappe anche a Ravenna e a Verona; la commissione di un brano dedicato a Dante che sarà eseguito in occasione dell’inaugurazione del nuovo auditorium, con la direzione di Zubin Mehta.

Il calendario con tutti gli appuntamenti è sul sito www.700dantefirenze.it.

Esperienze di insegnamento dell’ITALIANO LS – L2: Tania Pietracatella

tania 6Abbiamo ricevuto una nuova interessante testimonianza, ecco cosa ci scrive Tania Pietracatella da Perth in Australia.

Ho iniziato a lavorare come insegnante di lingua Italiana nel 2000 presso alcune scuole private dopo aver vissuto in Italia per qualche anno dove insegnavo l’inglese.

Nel 2016 ho deciso di aprire la mia scuola, per condividere non solo la lingua Italiana con gli studenti, ma anche la cucina e la cultura italiana, cercando di creare un ambiente rilassato e divertente e per far sentire gli studenti a proprio agio. Tania 5

Insegno un misto di vocabolario, frasi e anche grammatica. Amo insegnare l’Italiano.

Il mio sito web e` www.thelittleitalianschool.com.au e ho anche delle pagine su Facebook https://www.facebook.com/thelittleitalianschool/ e Instagram https://www.instagram.com/the_little_italian_school/ con piu di 5 mila followers.

  1. Qual è l’interesse verso la lingua e la cultura italiana nel tuo paese ?

Credo che l’interesse che spinge verso gli studi della lingua italiana sia il suono. Gli inglesi dicono che sembra che gli Italiani cantino quando parlano perché le parole scorrono ed è molto piacevole da ascoltare. Invece l’interesse verso la cultura credo che sia l’amore e l’importanza che noi Italiani abbiamo verso la famiglia, per il cibo, per ciò che produciamo e per il nostro stile di vita.

  1. Per quali motivi i tuoi studenti sono interessati a studiare l’italiano?

Ci sono tanti motivi per cui gli studenti frequentano le nostre classi d’italiano. C’è chi è nato in Australia da genitori immigrati dall’Italia che hanno voglia di imparare la lingua per mantenere la loro cultura. Poi c’è chi va in Italia per una vacanza e si innamora del bel paese! C’è anche a chi piace proprio studiare lingue in generale. Per ultimo c’è chi parte per fare una vacanza in Italia e vorrebbe imparare qualche frase.

  1. Quali sono le difficoltà maggiori che incontrano gli studenti durante lo studio?

I verbi! Cerco di fare tanto lavoro sui verbi. Poi manca molto la confidenza nel parlare per paura di sbagliare o di non pronunciare bene le parole. I pronomi doppi sono sempre un po’ difficili da imparare, ma credo che vivendo in Australia sia solo una questione di mancanza di opportunità di fare conversazione.

  1. Che cosa credi che manchi per una maggiore diffusione dello studio della lingua italiana?

Manca la possibilità di fare viaggi frequenti in Italia dove gli studenti possono immergersi nella lingua e la cultura perché l’Australia è molto lontana dall’Italia. Per quanto riguarda i materiali didattici per l’insegnamento, non posso esprimermi. Ho creato dei programmi per le lezioni usando diversi libri di testo e alcune risorse online però mi mancano delle idee da usare nelle classi di conversazione.

Esperienze di insegnamento dell’ITALIANO LS – L2: Andrea Pennelli

andreaAndrea Pennelli vive a Torino e insegna italiano agli stranieri presso la scuola di italiano  della società Dante Alighieri.

Ha scritto per noi questa  interessante testimonianza:

“Mi sono laureato in mediazione linguistica a Bari nel 2014 e in linguistica a Bologna nel 2017. Sin dall’inizio, ho messo al centro del mio percorso di studi la didattica dell’italiano a stranieri. Ho svolto il mio tirocinio presso l’associazione AIPI di Bologna, dove mi sono occupato di laboratori di lingua italiana e doposcuola nelle scuole elementari e medie.

Nel luglio 2018 ho conseguito la certificazione CEDILS e attualmente lavoro presso la scuola di italiano di Torino della società Dante Alighieri.andrea 7

1. Qual è l’interesse verso la lingua e la cultura italiana nella tua città?

Chi studia italiano a Torino lo fa per i motivi più diversi: studio, lavoro, curiosità, necessità di ottenere la lingua per il permesso di soggiorno. Rispetto a chi impara l’italiano in un paese straniero, ritengo che chi studia in Italia abbia necessità diverse e motivazioni più forti.

2. Per quali motivi i tuoi studenti sono interessati a studiare l’italiano?

I studenti del corso di A1 di cui mi occupo ora studiano l’italiano principalmente per ragioni di lavoro o studio. Quando facevo il volontario e molti dei miei studenti seguivano il corso per poter raggiungere il livello A2, necessario per il permesso di soggiorno.

3. Quali sono le difficoltà maggiori che incontrano gli studenti durante lo studio?

Ogni studente è differente, quindi a seconda della lingua o della cultura di provenienza può incontrare difficoltà diverse. Generalmente uno dei più grossi problemi a livello grammaticale sono le numerose irregolarità della grammatica italiana.

4. Che cosa credi che manchi per una maggiore diffusione dello studio della lingua italiana?

Per quanto riguarda l’estero, credo un maggior investimento di risorse da parte del governo italiano in scuole, corsi e attività di promozione della lingua. Pe quanto riguarda il territorio nazionale invece, credo soprattutto l’investimento di fondi per i corsi di italiano nelle scuole e soprattutto negli SPRAR e nei CPIA.

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Collabora con noi!

In occasione della  stesura e revisione di nuovo materiale didattico di prossima pubblicazione, Panozzo Editore di Rimini invita tutti gli insegnanti di ITALIANO LS – L2 a collaborare con i suoi autori.

Gentili Insegnanti,
se conoscete e/o utilizzate per le vostre lezioni il corso di lingua e cultura italiana per stranieri UN TUFFO NELL’AZZURRO vi chiediamo di mandarci un breve testo in cui ci spiegate per quale motivo avete scelto il nostro libro e che cosa preferireste cambiare o modificare: ogni critica, osservazione e suggerimento è prezioso per migliorare il nostro lavoro!

 

Per maggiori informazioni potete contattarci al nostro indirizzo email:
info@panozzoeditore.com
e seguirci su questo sito che aggiorneremo durante lo svolgersi del lavoro.

Tutti i collaboratori che apporteranno il loro contributo al progetto verranno citati nell’opera e riceveranno copie omaggio dei volumi pubblicati.

Inoltre, per la stesura di un nuovo corso di lingua e cultura italiana, la casa editrice è alla ricerca di nuovi co – autori e sta raccogliendo suggerimenti, commenti, eventuali sillabi di opere in corso di progettazione o già complete ma ancora non pubblicate.

Grazie a tutti coloro che vorranno aiutarci.