Rimini si prepara a celebrare il 100° anniversario della nascita di Fellini

federicoRiflettori accesi su Rimini, la città che si appresta a celebrare il centenario dalla nascita del suo cittadino più illustre, Federico Fellini: dalla tv giapponese a quella sudcoreana, dai media polacchi a quelli tedeschi, russi e inglesi. Questi mesi di inizio autunno vedono la città fare il pieno di tv e attirare giornalisti da varie parti del mondo.

Dopo la classifica del Time che ha inserito Rimini con il suo Teatro Galli fra i 100 posti assolutamente da visitare nel 2019 e dopo quella di Forbes che ha consigliato Rimini fra le mete più interessanti del 2019, continua dunque l’attenzione dei media internazionali verso il nuovo volto della città, del suo centro storico con i nuovi motori culturali.

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Un’ attenzione speciale è legata al tema della Rimini felliniana, che si appresta a celebrare nel 2020 il centenario della nascita del regista Federico Fellini con l’apertura del più grande progetto museale a lui interamente dedicato, uno spazio diffuso che renderà omaggio ai temi che i film di Fellini esprimono nel modo più compiuto: stupore, fantasia, spettacolo, divertimento.

Sono questi i temi che hanno portato a Rimini la TV giapponese TBS (Tokyo Brodcasting System) di Tokyo per realizzare una puntata del suo programma ‘storico’ dedicato ai viaggi. Partendo dalla Via Emilia, le telecamere della tv giapponese sono giunte a Rimini per accompagnare il pubblico da un luogo all’altro della città, dal Borgo San Giuliano al Cinema Fulgor, dal Ponte di Tiberio all’Arco d’Augusto, dalla spiaggia vista dall’alto della Ruota Panoramica fino al ballo liscio con l’Orchestra Mirko Casadei.

 Il cinema Fulgor è stato al centro del documentario realizzato dalla KBS (Korean Broadcasting System) per il programma televisivo che si intitola “Backpack Travel”.  Il focus su Rimini realizzato dai reporter sudcoreani è incentrato sul Centenario Felliniano e sul tema delle eccellenze enogastronomiche locali.

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Anche reporter polacchi, giornalisti tedeschi, russi e inglesi che scrivono per testate che si occupano di viaggi, cultura e lifestyle e un gruppo di dodici selezionati travel blogger e influencer sono ospiti in questi giorni della città romagnola.

Da:  https://www.comune.rimini.it

Commenti e consigli di Eleonora Taddia da Milano

corso tuffo 1Ringraziamo Eleonora Taddia, insegnante  di italiano L2 che ci ha mandato i suoi suggerimenti e le sue osservazioni sul nostro materiale didattico UN TUFFO nell’AZZURRO 1

 

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“Mi chiamo Eleonora Taddia e sono di Milano. Sono laureata in Lettere Moderne con certificazione CEDILS e insegno italiano L2 dal 2016. In precedenza ho lavorato presso case editrici di riviste tecniche di vari settori. Amo viaggiare, conoscere culture diverse e devo dire che insegnare italiano agli stranieri è come poterlo fare sempre senza spostarsi da Milano. Mi ha fatto piacere offrire la mia collaborazione per il volume Un tuffo nell’azzurro 1, che ho apprezzato per molti aspetti.

VISIONE D’INSIEME

Posso dire che il manuale è ben corredato di foto attuali (vedi documenti ma non solo) e la grafica è direi accattivante con l’alternanza di disegni a colori e foto.  La pagina ha un buon equilibrio tra testo e immagini, quindi non è troppo piena da confondere lo studente (cosa che capita spesso).

Le indicazioni mi sembrano semplici e chiare.

I caratteri sono chiari e di giusta dimensione. Benissimo l’idea di un Questionario, utilissimo per l’insegnante e di una lezione introduttiva per il discente in modo che possa entrare gradualmente nel corso vero e proprio.

Utilissimo il Frasario per permettere agli studenti appena arrivati in Italia di farsi capire per chiarimenti e per interagire da subito in classe.

Per quanto concerne i destinatari, basandosi su un approccio comunicativo, il manuale mi sembra utile sia per ragazzi che studiano, sia per adulti in Italia per lavoro e anche per immigrati che necessitano di apprendere in fretta le basi della lingua.

 

FASI UD

Le fasi dell’unità didattica (globalità, analisi e sintesi) sono rispettate, forse solo la parte grammaticale non ha una posizione fissa e spesso precede gli esercizi anziché rappresentare la meta finale. Devo dire però, per esperienza (nel mio caso con donne adulte immigrate) che spesso ai livelli A1/A2, sono gli studenti stessi a chiedere le regola prima di mettersi alla prova. Per questo motivo personalmente preferirei trovare la grammatica sempre nello stesso punto, per esempio prima degli esercizi, così da sapere quello che viene messo in pratica. Pur riconoscendo l’importanza del metodo induttivo, sono del parere che serva anche il metodo deduttivo.

Se posso fare un appunto, dopo la tabella dell’alfabeto, inserirei una spiegazione della pronuncia delle lettere c e g: quando è dolce e quando è dura, con quali vocali e con esempi di parole; poi aggiungerei anche il discorso “acca” che cambia la pronuncia (chi, che/ghi, ghe). In generale, pensandoci, inserirei una piccola parte sui suoni dell’italiano: ci/chi, ce/ che e gi/ghi, ge/ghe, poi gli, gn, sci-sce e schi-sche, cu, qu, cqu.

I testi introduttivi sono della giusta lunghezza. A seguire tuttavia servirebbero un po’ più spesso a mio parere (per completare un po’ la fase della globalità), gli esercizi di comprensione del testo: per esempio le griglie, gli esercizi di Vero/Falso, SI/NO o scelta multipla).

ABILITA’ Vengono sviluppate tutte e quattro le abilità, anche se forse la parte orale (ascoltare e parlare) ha un minore spazio. Aggiungerei qualche proposta di conversazione in più.

 

ESERCIZI TIPOLOGIA Ho visto che sono presenti esercizi grammaticali (abbinamento, cloze, incastro, manipolazione), lessicali (mi è piaciuto l’esercizio di pag 24: scrivi come si dicono nella tua lingua queste parole, perché lo ritengo utilissimo per la memorizzazione) e pochi ludici (cruciverba).

Aggiungerei qualche esercizio che permetta la socializzazione, magari legato al web per i più giovani: scrivi a un tuo amico/a un’email, oppure su facebook o Instagram. Oppure semplicemente riportando sul libro una schermata da completare, una chat in cui inserire il proprio commento.

 

Esercizi integrativi si potrebbero aggiungere dei suggerimenti di video, canzoni da trovare su Internet, giochi da fare in classe (questi ultimi ho visto però che sono nell’Eserciziario a parte).

ELEMENTI EXTRALINGUISTICI

Trovo esposta in modo semplice e chiaro anche la parte relativa alla cultura italiana. Mi è piaciuta la parte geografica con la cartina, l’introduzione alle città più importanti e i loro monumenti e anzi aggiungerei altre città come Ferrara, Genova, Bolzano, Trieste, le isole più piccole (Elba, Ischia e Capri, Eolie, Egadi) e le loro tipicità (una caratteristica particolare, un personaggio famoso nato in quel luogo, una ricetta tipica, un’azienda di successo).

 

Carina e utile soprattutto per la comunicazione e per entrare in contatto vero con gli italiani, l’introduzione di una pagina dedicata alla cinesica (pag 63). Si potrebbe affiancare il significato che alcuni gesti (i più noti) hanno invece in altri paesi ed evidenziare quindi come ci si può fraintendere. E aggiungerei una pagina sugli stereotipi sugli italiani (sempre vivi all’estero), per insegnare a non rimanere in superficie e conoscere meglio come sono e come vivono gli italiani nel mondo attuale.

 

 

 

Una gentile lettera dalla Slovacchia!

lubomiraAbbiamo ricevuto una gentile recensione da una simpatica studentessa slovacca. Ecco cosa ci scrive Lubomira:

“Tuffo non solo azzurro!

Il mio primo incontro con questo meraviglioso libro è stato solo un anno fa a gennaio durante la mia prima lezione di italiano su Skype, ho capito subito che questo libro sarà giustissimo per me perché è chiaro, colorato pieno di cose interessanti e amate della penisola italiana.

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Grazie a UN TUFFO nell’AZZURRO ora amo di piú la grammatica italiana e non è già cosí difficile!                                                                                                  Per esempio, vi dico la verità, prima ho avuto tanta paura del congiuntivo – ora è il mio amico migliore!

Allora… viva i libri di UN TUFFO e i suoi autori!

Saluti cordiali da Lubka – studentessa, Slovacchia.”

Grazie a te, Lubka e complimenti per il tuo italiano! Continua a studiare con questa bellissima passione la nostra lingua, un caro saluto a tutti gli amici slovacchi.

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Suggerimenti e impressioni di Raffaella Mencherini

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Mi chiamo Raffaella Mencherini, vivo a Pavia e sono laureata in Lingue e Letterature Straniere. Ho lavorato con moltissime tipologie di apprendenti: bambini e adolescenti nelle scuole pubbliche, universitari, richiedenti asilo, adulti liberi professionisti e al momento collaboro con l’Università di Pavia come insegnante di italiano per studenti Erasmus o provenienti da paesi extraeuropei.

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Del manuale Un Tuffo nell’azzurro A1- A2 apprezzo diversi aspetti, per esempio il questionario iniziale che può essere compilato in più lingue (utile per far capire all’insegnante fin dalle prime lezioni le motivazioni e gli obiettivi della classe) e il glossario finale in ordine alfabetico: infatti, in molti testi, i termini sono divisi per unità e non costituiscono un glossario unico.

Anche l’idea di far indicare agli studenti il genere delle parole può essere un aiuto in più per memorizzare questo aspetto, complesso per molti apprendenti che riscontrano grandi differenze tra l’italiano e la loro L1.19024775_10212487378634581_921438391_o

Le immagini rendono a mio avviso il testo adatto a diverse tipologie di studenti: adolescenti, giovani adulti, adulti.

La grammatica è affrontata con gradualità e con schemi chiari e consultabili in ogni momento del corso.

L’unica cosa che posso rilevare, pensando alla mia esperienza con studenti universitari, è che si potrebbero aggiungere ulteriori stimoli alla produzione scritta di testi via via più complessi.”

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Grazie Raffaella, buon lavoro e a presto!

Commenti e consigli di Irene da Firenze

Grazie di cuore a Irene Amantia che ci ha scritto i suoi suggerimenti sul nostro materiale didattico:
irene.jpg“Ciao a tutti, mi chiamo Irene e sono un’insegnante di italiano L2 dal 2013. 

Sono nata e cresciuta a Firenze, in Toscana, in Italia.

Le lingue sono la mia passione e il mio lavoro. Amo insegnare e parlare lingue straniere, incontrare nuove persone, vedere nuovi posti e conoscere culture diverse.

Sono felice di aiutare gli studenti a imparare la lingua e la cultura italiana con un approccio positivo e amichevole,

Questo lavoro mi appassiona molto e sono davvero molto felice di poter contribuire al vostro progetto editoriale.

Firenze

Uso molto spesso il volume UN TUFFO nell’AZZURRO, è uno dei miei libri di testo preferiti, quindi congratulazioni per il lavoro svolto fino ad oggi.

Personalmente ricorro sempre a molti testi, o materiali su internet, spesso uso una pagina di questo e una di quello perché il mio obiettivo è sempre quello di adattare la lezione sugli studenti che mi trovo davanti.

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Ho la fortuna di lavorare per il 90% con piccoli gruppi o individualmente e cerco sempre di cucire su misura la lezione.

Per questo è molto difficile che un testo corrisponda perfettamente alle singole esigenze. Inoltre, lavoro molto spesso con un pubblico adulto, quindi a volte i dialoghi o gli esempi sui libri si riferiscono più alla vita di uno studente o di un ragazzo e risultano poco coinvolgenti per un pubblico adulto/senior.

Mi piace moltissimo creare il mio materiale didattico, assolutamente non perché ritengo di poter far meglio degli autori, ma semplicemente affinché il materiale corrisponda perfettamente al mio metodo didattico o al progetto di lezione previsto.

In ogni caso, a livello principiante, ho utilizzato spesso UN TUFFO nell’AZZURRO come libro di testo principale, magari affiancandolo con altro materiale. In genere sento la necessità di aggiungere al testo e quindi alla lezione una parte di comunicazione pratica.

Trovo molto utili e immediati i vari specchietti e tabelle dedicati alla grammatica, sono essenziali e molto chiari. Perfetti per questo livello. Anche gli esercizi sono ben fatti per fissare l’argomento trattato. Dal punto di vista della produzione, apprezzo i vari esercizi con domande a risposta libera che consentono allo studente di costruire frasi autonomamente, mettendo in pratica la grammatica/lessico/funzione comunicativa appena imparata.

Come detto, personalmente aggiungerei maggiori contenuti per la produzione orale, ce ne sono già, ma non bastano mai: role-play, sequenze di immagini per raccontare, immagini da descrivere, giochi etc.

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In questo senso mi viene in mente un’attività che per me funziona bene e che ripropongo spesso è “Che cosa è successo”, mentre non riesco ad utilizzare bene gli spunti di “Discutiamo insieme”, non funzionano molto percné gli studenti si imbarazzano, non sanno bene cosa dire (a livello di contenuti), rispondono in modo molto ermetico, raramente riesco a stimolare una conversazione partendo da questi spunti.

Secondo la mia esperienza, a questo livello A1 – A2, vanno guidati di più in modo che si concentrino  il più possibile sulla sola produzione linguistica e la memorizzazione delle strutture e non tanto sui contenuti… mi spiego meglio: non sanno mai cosa dire perché sono troppo concentrati su come dirlo.

Per questo motivo, io lavoro molto con le immagini che suggeriscono cosa dire ma ti lasciano completamente libero nel decidere come dirlo o i role-play.”

Se conosci il nostro materiale didattico o comunque ci vuoi mandare suggerimenti e riflessioni sullo studio e l’insegnamento dell’ITALIANO LS – L2 scrivici a:

info@panozzoeditore.com 

Grazie per la collaborazione, a presto!