Suggerimenti e osservazioni di Giuliana da Buenos Aires

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Giuliana Altieri insegna Lingua e Cultura Italiana a Buenos Aires, presso l’Istituto Italiano di Cultura e il Centro Cultural Italiano.

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Ci ha mandato alcune interessanti osservazioni per migliorare il nostro materiale didattico e la ringraziamo per questa preziosa collaborazione:

Premessa

Il lavoro di revisione che ho messo in pratica ha cercato di attingere da tutte mie esperienze di glottodidattica precedenti, sia teoriche che pratiche.

Il progetto mi sembra ottimo e frutto di numerose di revisioni precedenti alla mia, così durante questo percorso d’analisi ho preferito che le annotazioni puntassero a sottolineare i punti che io considero deboli con l’intenzione di strutturare critiche costruttive e mai distruttive.

Considerazioni generali

In questa sezione riporterò alcune annotazioni di ordine generale. Le stesse sono frutto di un’analisi fatta nell’ottica non solo della docente di glottodidattica quanto in quella dello studente di lingua.

Cosa si aspetta un discente da un manuale di lingua italiana?

  1. Grafica

I disegni, l’impaginazione, le foto e spesso gli stessi font risultano un po’ datati.

I nostri sono studenti che navigano continuamente nel web, sono abituati al bello, al dinamico, al nuovo, una grafica vecchia è un deficit enorme per la diffusione di un manuale. Eviterei sfumature e foto senza cornici.

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  1. Esercizi

L’impianto degli esercizi è a volte ripetitivo, closer o esercizi compilativi poco dinamici. La glottodidattica contemporanea offre una varietà di metodi e metodologie enorme che gioca soprattutto sul coinvolgimento diretto del discente, che deve sentirsi parte integrante del processo di apprendimento e non solo soggetto passivo seguendo procedimenti meccanici.

A questo proposito propongo:

– la creazione di molti più audio originali pensati ad hoc per il livello e per il target di riferimento ma che siano sempre fruibili e situazionali;

– la creazione di materiale interattivo su supporto digitale: video, canzoni, interviste, podcast, giochi on line.

– puntare su tipologie di esercizi diversificati: risposte multiple, risposte aperte che valgano anche come esercitazioni di scrittura, scelta tra due opzioni e motivarne la risposta,collegare parole a immagini o parole tra loro, esercizi di riscrittura. Altro fattore che vorrei evidenziare è la mancanza di esercizi di scrittura più articolati,tenendo in conto che il livello a cui si rivolge il volume non consente la stesura di testi complessi, si potrebbe comunque puntare a una produzione scritta più completa.

Ultima osservazione, ma forse quella che ritengo più incisiva, ritengo necessario strutturare un ingente numero di attività dinamiche. Non solo esercizi scritti, orali o compilativi ma attività interattive: giochi di squadra, registrazioni audio o video, giochi ruolo, creazione di materiale originale da parte dei docenti, attività ludiche.

  1. Tecnologia

Dedico un paragrafo specifico all’uso della tecnologia nella didattica. È impensabile escludere dalla didattica la tecnologia nei suoi mille utilizzi, soprattutto per i livelli iniziali che necessitano più stimoli possibili.

Sarebbe fondamentale strutturare attività che includano le tecnologie: computer, cellulari, tablet, proiettori, ecc ecc. Ognuno di questi deve essere sfruttato in tutte le sue potenzialità: strutturare esercizi che prevedano l’uso di Whatsapp, di registrazioni audio e video, che usino i social network, gli spazi di archiviazione condivisi, l’uso di internet (per le ricerche, per la consultazione di dati, informazioni, e molto altro), l’uso di piattaforme on line di verifica (es. Kahoot), strumenti di Google Classroom.

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  1. Approfondimenti culturali

Ho notato una certa assenza di materiale che apporti conoscenze culturali specifiche. Chiaramente la lingua, in quanto tale, è già di per sé veicolo culturale, ma sarebbe bello poter ritrovare degli specifici approfondimenti culturali. Mi riferisco a testi, descrittivi, narrativi, dialogici, che possano farsi portavoce di una storia d’Italia in maniera puntuale. Non qualcosa che si evinca dal capitolo ma che sia appositamente pensato per una lettura. Un brano con annesso glossario, se e dove necessario.

Per ottimizzare la proposta il testo non dovrebbe essere utilizzato solo come lettura di piacere, ma piuttosto andrebbe corroborato da attività di comprensione: risposte multiple, riordinare le frasi in ordine cronologico/ logico, vero/falso.”

Grazie Giuliana, un caro saluto a tutti gli amici argentini!

Il nostro materiale didattico è in continuo aggiornamento e ampliamento. Invitiamo tutti gli insegnanti e gli studenti a contattarci per presentarci le loro critiche e consigli.

A presto!

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