Esperienze di insegnamento dell’ITALIANO LS – L2: Tania Pietracatella

tania 6Abbiamo ricevuto una nuova interessante testimonianza, ecco cosa ci scrive Tania Pietracatella da Perth in Australia.

Ho iniziato a lavorare come insegnante di lingua Italiana nel 2000 presso alcune scuole private dopo aver vissuto in Italia per qualche anno dove insegnavo l’inglese.

Nel 2016 ho deciso di aprire la mia scuola, per condividere non solo la lingua Italiana con gli studenti, ma anche la cucina e la cultura italiana, cercando di creare un ambiente rilassato e divertente e per far sentire gli studenti a proprio agio. Tania 5

Insegno un misto di vocabolario, frasi e anche grammatica. Amo insegnare l’Italiano.

Il mio sito web e` www.thelittleitalianschool.com.au e ho anche delle pagine su Facebook https://www.facebook.com/thelittleitalianschool/ e Instagram https://www.instagram.com/the_little_italian_school/ con piu di 5 mila followers.

  1. Qual è l’interesse verso la lingua e la cultura italiana nel tuo paese ?

Credo che l’interesse che spinge verso gli studi della lingua italiana sia il suono. Gli inglesi dicono che sembra che gli Italiani cantino quando parlano perché le parole scorrono ed è molto piacevole da ascoltare. Invece l’interesse verso la cultura credo che sia l’amore e l’importanza che noi Italiani abbiamo verso la famiglia, per il cibo, per ciò che produciamo e per il nostro stile di vita.

  1. Per quali motivi i tuoi studenti sono interessati a studiare l’italiano?

Ci sono tanti motivi per cui gli studenti frequentano le nostre classi d’italiano. C’è chi è nato in Australia da genitori immigrati dall’Italia che hanno voglia di imparare la lingua per mantenere la loro cultura. Poi c’è chi va in Italia per una vacanza e si innamora del bel paese! C’è anche a chi piace proprio studiare lingue in generale. Per ultimo c’è chi parte per fare una vacanza in Italia e vorrebbe imparare qualche frase.

  1. Quali sono le difficoltà maggiori che incontrano gli studenti durante lo studio?

I verbi! Cerco di fare tanto lavoro sui verbi. Poi manca molto la confidenza nel parlare per paura di sbagliare o di non pronunciare bene le parole. I pronomi doppi sono sempre un po’ difficili da imparare, ma credo che vivendo in Australia sia solo una questione di mancanza di opportunità di fare conversazione.

  1. Che cosa credi che manchi per una maggiore diffusione dello studio della lingua italiana?

Manca la possibilità di fare viaggi frequenti in Italia dove gli studenti possono immergersi nella lingua e la cultura perché l’Australia è molto lontana dall’Italia. Per quanto riguarda i materiali didattici per l’insegnamento, non posso esprimermi. Ho creato dei programmi per le lezioni usando diversi libri di testo e alcune risorse online però mi mancano delle idee da usare nelle classi di conversazione.

Un ausilio per risolvere le parole crociate

Abbiamo ricevuto la segnalazione di un interessante sito che vi presentiamo con piacere:

Ciao a tutti, mi chiamo Beatrice Stapane e sono Digital PR dell’azienda UCG GmbH di Norimberga.

Vi vorrei presentare il progetto Cruciverba.it, nato dall’esigenza di rispondere alla richiesta di milioni di appassionati di giochi enigmistici che faticano a trovare risposte precise e dirette alle loro soluzioni di gioco e che di solito si ritrovano a dover cercare per tutto il web le risposte che cercano. Inoltre, è un modo per mettere in campo le proprie conoscenze e condividerle con gli altri.

cruciverba-parole-crociate-soluzioni

Cruciverba.it nasce proprio come strumento per consentire a tutti coloro che amano i cruciverba e le parole crociate di risolvere i propri schemi enigmistici gratuitamente attraverso un’unica interfaccia.

Cruciverba.it mette a disposizione per questo, al momento di questa segnalazione, oltre 80.000 definizioni e più di 320.000 soluzioni. Il sito permette di cercare le risposte giuste inserendo la definizione oppure, se si dispone di alcune lettere, di ricercare quelle mancanti.

L’interfaccia si presenta in maniera molto user-friendly. L’utente riesce ad ottenere la risposta che vuole in maniera molto veloce. Basta inserire la definizione nel campo presente sulla pagina iniziale, scegliere il numero di lettere che compone la risposta, indicare le lettere eventualmente a disposizione nelle caselle corrispondenti e cliccare su Cerca. Semplice e intuitivo.cruciverba-parole-crociate-soluzioni-giochi

Cruciverba.it è aperto al contributo degli utenti. È possibile partecipare suggerendo le risposte alle definizioni presenti, crearne di nuove e votare i suggerimenti degli altri utenti.”

Beatrice aspetta quindi i vostri contributi,                                                                                buon divertimento a tutti con Cruciverba.it !

Esperienze di insegnamento dell’ITALIANO LS – L2: Francesca Sarcoli

firenze-logo

Francesca Sarcoli lavora come facilitatrice linguistica nei Centri di Alfabetizzazione del Comune di Firenze  dal 2001.

In circa 20 anni di carriera ha prodotto per i suoi studenti una grandissima quantità di materiali per lo studio delle discipline (principalmente letteratura, storia, geografia, ma anche alcuni materiali relativi ad arte e scienze). 

Francesca ci racconta la sua esperienza in questa breve intervista:

1. Qual è l’interesse verso la lingua e la cultura italiana nella tua città?                                 

Insegno in diversi contesti e a diverse tipologie di pubblico, ma la fetta più consistente del mio lavoro si svolge nelle scuole dell’obbligo (primaria e secondaria di primo grado) dove svolgo il ruolo di facilitatrice linguistica, sia per studenti neoarrivati che per facilitare l’accesso alla lingua dello studio. Ho esperienza di lavoro anche nelle scuole secondarie di secondo grado e nei corsi di lingua per adulti, sia immigrati che turisti.

 

2. Per quali motivi i tuoi studenti sono interessati a studiare l’italiano?

I bambini ed i ragazzi che incontro sui banchi di scuola sono “obbligati” a studiare la lingua italiana per poter accedere alle attività didattiche della classe di appartenenza e per interagire con i coetanei nella comunicazione spontanea, che di fatto rappresenta la principale motivazione ad apprendere. Per evitare che si determini un forte scollamento fra questi due aspetti, il mio lavoro prevede anche ore di didattica “a classe intera”, ovvero ore di compresenza con i docenti  durante le quali tutta la classe assiste ad una mia lezione di contenuto curricolare ma con un approccio laboratoriale e glottodidattico.

 

3. Quali sono le difficoltà maggiori che incontrano gli studenti durante lo studio?

Sicuramente l’approccio con il lessico settoriale delle discipline è lo scoglio più importante, oltre alle generiche difficoltà di orientamento all’interno di contesti scolastici molto diversi da quello di provenienza, con tipologie di richieste che possono sembrare talvolta perfino bizzarre (gran parte dei miei studenti proviene dalla Cina).

francesca 24. Che cosa credi che manchi per una maggiore diffusione dello studio della lingua italiana?

Nel contesto in cui lavoro manca sicuramente il supporto alla didattica di materiali specificatamente ideati, nonostante l’editoria scolastica abbia iniziato a muoversi molto in questa direzione, per questo motivo io e i miei colleghi continuiamo a produrre materiale originale su ogni singola materia di studio!

Per informazioni:                                                                                        http://educazione.comune.fi.it/6-14anni/centri_alfa/rete_centri_alfabetizzazione.html