Gita di primavera a Montecassino e Norcia

Il 21 marzo è il primo giorno di  primavera, detto anche equinozio: con questa parola si indicano i giorni di inizio della primavera e dell’autunno in cui i raggi del sole sono perpendicolari all’equatore e il giorno, cioè leore di luce, e la notte hanno la stessa durata in ogni punto della terra.

Per indicare l’inizio della primavera in italiano abbiamo molti modi di dire, per esempio:

‘San Benedetto, la rondine è sotto il tetto’

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che vuole significare che nel giorno in cui si celebra San Benedetto, cioè proprio il 21 marzo, inizia la stagione della primavera, simboleggiata dall’arrivo delle rondini.

Chi era San Benedetto e perché il suo nome è legato a Montecassino?


Benedetto da Norcia (480 – 547) è il fondatore dell’ordine dei Benedettini.
Il 21 marzo ricorda il giorno della sua morte, presso il bellissimo monastero di Montecassino, che egli aveva fondato nel 529, in provincia di Frosinone, nel comune di Cassino, (Lazio).

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Benedetto, fratello di Santa Scolastica, era nato verso il 480 d.C. nella città umbra di Norcia, di recente colpita duramente dal terremoto.

benedetto-patronoNell’abbazia di Montecassino, Benedetto compose la sua Regola monastica verso il 540: egli combinò la buona disciplina con il rispetto per la personalità umana e le capacità individuali, nell’intenzione di fondare una “scuola del servizio del Signore, in cui speriamo di non ordinare nulla di duro e di rigoroso.”

 

La Regola (sintesi del Vangelo), nella quale si organizza nei minimi particolari la vita dei monaci, è riassunta nel celebre motto ora et labora (“prega e lavora”).

 

 

monasteri che seguono la regola di San Benedetto sono detti benedettini.

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Benedetto morì il 21 marzo 547 dopo 6 giorni di febbre fortissima: secondo la leggenda spirò in piedi, sostenuto dai suoi discepoli, con le braccia sollevate in preghiera, mentre li benediceva e li incoraggiava alla preghiera.

L’abbazia è celebre anche per un triste ricordo: l’antico monastero nel 1944 fu teatro della terribile battaglia di Montecassino, un bombardamento massiccio delle forze alleate ( poichè vi sospettavano erroneamente la presenza di reparti tedeschi) che lo distrusse quasi completamente.

Il bombardamento cominciò la mattina del 15 febbraio e ben 142 bombardieri pesanti e 114 bombardieri medi rasero al suolo l’abbazia. Morirono numerosi civili che avevano trovato rifugio all’interno dell’edificio, diversi soldati tedeschi e anche quaranta soldati della divisione indiana.

La ricostruzione, iniziata subito dopo la fine della guerra, ha mirato ad una riproduzione esatta delle architetture distrutte.

Aerial view of Montecassino Monastery.
Cassino monastery , famous for the second war world II.

Purtroppo anche Norcia, città natale di San Benedetto, è stata teatro ultimamente, di una terribile catastrofe: il  30 ottobre 2016 una scossa di magnitudo 6,5 ha messo in ginocchio la città, la cattedrale di San Benedetto è stata distrutta dal sisma e si sono registrati crolli e lesioni nel borgo storico e in diverse frazioni del territorio. Nonostante i danni, gli abitanti provano a proseguire al meglio le loro attività e hanno superato, anche se con grandi difficoltà e problemi, il secondo inverno dopo il sisma.

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Suggerimenti e impressioni di Maja dalla Croazia

“Buongiorno, mi chiamo Maja Janković-Pažin e sono proprietaria di una scuola di lingue straniere a Požega, una città situata nella regione di Slavonia.

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Poiché la mia è una piccola città, l’italiano qui non è molto usato e non ci sono molte persone interessate, ma ci sforziamo di cambiare un po’ le cose.

11924972_10203541698978113_6259751775054272402_nMi piace il corso di lingua italiana “Un tuffo nell’azzurro” perché è facile da usare, è divertente, ma soprattutto perché è ben strutturato e i miei studenti imparano la lingua senza fatica. Prima avevo sempre usato libri che davano una certa base, ma la struttura del manuale era poco chiara e le strutture grammaticali non derivavano logicamente l’una dall’altra.

Con i vostri testi invece l’acquisizione è semplice, permettendo agli studenti di comunicare liberamente e usando appunto le parole di cui hanno bisogno nella vita quotidiana. Particolarmente mi piace la parte sull’Italia (Viva l’Italia) perché dopo aver superato la materia, gli studenti erano capaci di collegarla con il proprio paese e parlavano e scrivevano sulla Croazia in generale, ma anche sulle città croate, compresa la loro città.

Anche il Quaderno degli esercizi è molto utile siccome c’è tanta pratica delle strutture acquistate, soprattutto la divisione di ogni lezione in tre parti (grammatica, lessico e cultura) che aiuta gli studenti a differenziare e capire le cose importanti.

Le cose che cambierei…. Forse sarebbe un grande aiuto citare il numero di registrazione CD accanto ad ogni ascolto perché adesso devo sempre contare il numero della registrazione. E un’altra cosa, forse introdurrei la struttura dell’articolo determinativo un po’ prima nel libro perché gli studenti lo incontrano sin dall’inizio del libro ma è difficile (ad es. p. 24 – Che cos’è ?) perché si confondono. Ma questa è solo la mia impressione…

Spero di avervi aiutato almeno un poco!

Non vedo l’ora di vedere la nuova versione e davvero apprezzo tutto il lavoro che fate.

Vi mando un grande saluto dalla Croazia!”