Collabora con noi!

In occasione della  stesura e revisione di nuovo materiale didattico di prossima pubblicazione, Panozzo Editore di Rimini invita tutti gli insegnanti di ITALIANO LS – L2 a collaborare con i suoi autori.

Gentili Insegnanti,
se conoscete e/o utilizzate per le vostre lezioni il corso di lingua e cultura italiana per stranieri UN TUFFO NELL’AZZURRO vi chiediamo di mandarci un breve testo in cui ci spiegate per quale motivo avete scelto il nostro libro e che cosa preferireste cambiare o modificare: ogni critica, osservazione e suggerimento è prezioso per migliorare il nostro lavoro!

 

Per maggiori informazioni potete contattarci al nostro indirizzo email:
info@panozzoeditore.com
e seguirci su questo sito che aggiorneremo durante lo svolgersi del lavoro.

Tutti i collaboratori che apporteranno il loro contributo al progetto verranno citati nell’opera e riceveranno copie omaggio dei volumi pubblicati.

Inoltre, per la stesura di un nuovo corso di lingua e cultura italiana, la casa editrice è alla ricerca di nuovi co – autori e sta raccogliendo suggerimenti, commenti, eventuali sillabi di opere in corso di progettazione o già complete ma ancora non pubblicate.

Grazie a tutti coloro che vorranno aiutarci.

Suggerimenti e impressioni di Raffaella Mencherini

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Mi chiamo Raffaella Mencherini, vivo a Pavia e sono laureata in Lingue e Letterature Straniere. Ho lavorato con moltissime tipologie di apprendenti: bambini e adolescenti nelle scuole pubbliche, universitari, richiedenti asilo, adulti liberi professionisti e al momento collaboro con l’Università di Pavia come insegnante di italiano per studenti Erasmus o provenienti da paesi extraeuropei.

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Del manuale Un Tuffo nell’azzurro A1- A2 apprezzo diversi aspetti, per esempio il questionario iniziale che può essere compilato in più lingue (utile per far capire all’insegnante fin dalle prime lezioni le motivazioni e gli obiettivi della classe) e il glossario finale in ordine alfabetico: infatti, in molti testi, i termini sono divisi per unità e non costituiscono un glossario unico.

Anche l’idea di far indicare agli studenti il genere delle parole può essere un aiuto in più per memorizzare questo aspetto, complesso per molti apprendenti che riscontrano grandi differenze tra l’italiano e la loro L1.19024775_10212487378634581_921438391_o

Le immagini rendono a mio avviso il testo adatto a diverse tipologie di studenti: adolescenti, giovani adulti, adulti.

La grammatica è affrontata con gradualità e con schemi chiari e consultabili in ogni momento del corso.

L’unica cosa che posso rilevare, pensando alla mia esperienza con studenti universitari, è che si potrebbero aggiungere ulteriori stimoli alla produzione scritta di testi via via più complessi.”

corso tuffo 1

Grazie Raffaella, buon lavoro e a presto!

La PASSIONE ITALIANA di Fran

Grazie di cuore a Fran Chamama che ha presentato il nostro materiale didattico nel suo bellissimo sito PASSIONE ITALIANA  https://www.passione-italiana.fr/ ricco di notizie, informazioni, bellissime immagini e racconti del nostro Bel Paese!
https://www.passione-italiana.fr/un-tuffo-nell-azzurro

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Ci racconta Fran: “In cerca delle mie radici con il passare dell’età, la passione mi ha colpita,  l’amore del paese, della gente e di tutto ciò che vedo, incontro o sento in Italia mi rende felice. Tra due viaggi… sono in attesa di ripartire! Quando attraverso la frontiera e che vedo il 103.jpgcartello “Italia” mi sento a casa, qui c’è pace per me.”

Fran ha tradotto anche alcune lezioni del nostro libro in francese, per esempio la pagina sul doppiaggio

https://www.passione-italiana.fr/le-doublage

di UN TUFFO NELL’AZZURRO 2

Nel suo bel sito, Fran scrive:

Amo l’Italia, mi piace l’italiano e mi piacciono gli italiani, tutto qui!
Questo è il 95% dei motivi dell’esistenza di questo sito.

Per il restante 5%, ho radici siciliane molto lontane da mia nonna materna, per la precisione da Sommatino, che ancora non conosco.
Questo sito l’ho creato più per non dimenticare che per mostrarmi, perché non ho niente di speciale da offrire se non condividere la mia passione per questo Paese e la sua gente.

Conversazioni, letture di articoli di giornale o libri, spiegazioni di testi, editoriali, scambi culturali, costituiscono per me la maggior parte delle attività che contribuiscono al buon apprendimento della lingua italiana.

 Proverò a proporre, attraverso altre persone o associazioni, una serie  di strumenti che possono aiutarti, presentazioni di libri e storie.

Essendo un’ appassionata di storia, non mancherò di dedicare una sezione a questo argomento perché sono convinta che ci sentiamo meglio in un paese quando conosciamo un po’ la sua storia.

Se vuoi condividere la tua esperienza, le tue conoscenze, contattami pure. Sarò felice di condividere le tue storie di viaggio, impressioni ecc.

Altre cose su di me?

Niente di speciale tranne che voglio condividere la mia passione per l’Italia attraverso queste informazioni raccolte qua e là.

Ho alcuni amici italiani che cerco di vedere il più spesso possibile, perché parlare la lingua è una terapia per me.

A questo proposito, per i miei amici italiani che volessero migliorare la pronuncia francese o per coloro che abbiano difficoltà a leggere  ho messo a vostra disposizione in ogni pagina l’audio dell’articolo.

Eh sì, anche questo è lo scambio. Molti italiani adorano la Francia e la lingua francese.

Quindi se vuoi vedere un argomento sviluppato sul sito o vuoi partecipare con i tuoi scritti, le tue foto ecc … contattami via mail: passioneitalia38@gmail.com
o attraverso la pagina dei contatti.”

Un bell’invito per tutti coloro condividono con noi questa passione per l’Italia e la sua cultura!

Grazie Fran, e a presto!

 

Esperienze di insegnamento dell’ITALIANO LS – L2: Fiorenza Cevidalli

fiorenza

Ecco una nuova testimonianza che ci arriva da Israele,  una professoressa che ha insegnato in diverse scuole ed attualmente lavora all’Università: 

Fiorenza Cevidalli insegna da più di 20 anni all’Istituto Culturale Italiano di Tel Aviv e collabora  anche con noi da molto tempo per la stesura e la revisione del nostro nuovo materiale didattico.

Pubblichiamo con molto piacere l’ interessante resoconto della sua esperienza in Israele.

Views of the waterfront and beaches of Tel Aviv

  1. Qual è l’interesse verso la lingua e la cultura italiana nel tuo paese?

In Israele, l’Italia è molto amata ed è una delle principali mete turistiche.                                   La sede dell’ Istituto Culturale Italiano di Tel Aviv è frequentata, inoltre, da un folto gruppo di studenti della terza età con una buona preparazione culturale e sinceramente interessato ad approfondire le proprie conoscenze su arte e cultura italiana.

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  1. Per quali motivi i tuoi studenti sono interessati a studiare l’italiano?

Molti studenti giovani vogliono frequentare le Università  italiane perché più accessibili e spesso meno costose.

Molti altri hanno relazioni di lavoro con l’Italia e devono imparare la lingua per superare l’inglese, spesso incomprensibile, degli italiani.

Un gruppo numeroso studia l’italiano per poterlo impiegare da turisti o per mantenere attive le capacità mentali e mnemoniche

  1. Quali sono le difficoltà maggiori che incontrano i tuoi studenti durante lo studio?

La mancanza di schematicità e regolarità della grammatica italiana.La lingua ebraica moderna è stata programmata  a  tavolino con regole ben precise. Direi che il problema maggiore siano le preposizioni.tuffo e chiavi

Le classi, poi, sono spesso poco omogenee perché comprendono studenti di diverse origini. Accanto a israeliani di origine rumena o francese, ci sono altri di origine marocchina o irachena che non hanno conoscenza di base delle lingue latine e quindi questo livello diverso genera sia problemi di insegnamento che di apprendimento.

  1. Che cosa credi che manchi per una maggiore diffusione dello studio della lingua italiana?

– Libri  di attualità e letture adattati ai vari livelli dei  corsi di conversazione.

– Mancano attività extrascolastiche  tipo riunioni o gite in cui si parli esclusivamente italiano.

– Maggiore  pubblicità  e sponsorizzazione.

telaviv

Suggerimenti e osservazioni di Vera Belikova

Foto Belikova2Abbiamo ricevuto una nuova testimonianza di insegnamento della lingua italiana Ls – L2 ed osservazioni sul nostro materiale didattico da parte di Vera Belikova che si occupa di insegnamento della lingua inglese per gli adulti presso un associazione culturale a Spilimbergo (Friuli) e di lezioni di italiano e inglese su Skype per le persone da vari parti del mondo.

Attualmente ho molti studenti’ ci scrive Vera, “da Copenhagen, Parigi e Makhachkala (Dagestan). Ora abito e insegno a Spilimbergo (provincia di Pordenone), ma mi farebbe tanto piacere collaborare anche fuori dalla mia regione. condividendo la mia esperienza di insegnamento.

foto spilimbergo

In realtà non ho molta esperienza nell’insegnamento dell’italiano, piuttosto lavoro con l’inglese e il tedesco in quanto sono laureata in queste lingue. Però poco tempo fa una mia cara amica mi ha chiesto di farle un corso d’italiano perché fa fatica e relazionarsi e ad affidarsi a un altro insegnante. Così mi sono messa in gioco, mi piace sperimentare e allargare gli orizzonti.

Dopo aver fatto una ricerca di vari testi mi sono soffermata su Un Tuffo nell’azzurro per i 18987609_10212487377434551_321104495_oseguenti motivi:

è ben strutturato, segue un filo logico ben evidente;

è chiaro il passaggio da un tipo di esercizio all’altro;

c’è una buona gradualità dell’apprendimento;

ci sono tanti esercizi per il drilling grammaticale e lessicale;

già dall’inizio propone i temi lessicali che non si limitano con i temi di sopravvivenza, ma danno una buona base per l’apprendimento dei temi che ne vanno oltre.

Ho apprezzato tanto il fatto che il vostro testo è diverso dalla maggior parte dei testi di italiano come LS. L’ho interpretato come una testimonianza della vostra esperienza di lavoro e dell’amore per il proprio mestiere.

Foto Belikova

In base alla mia conoscenza dei testi di inglese e tedesco come LS aggiungerei le seguenti attività:

– esercizi comunicativi in coppia o in piccoli gruppi per la pratica dei temi grammaticali;

– attività comunicative per le coppie o piccoli gruppi che si basano sulle interviste, sviluppo dei piccoli progetti, discussioni, giochi;

– linee guide su come “tuffarsi” nella lingua e imparare dai temi di interesse personale. Per esempio, ho uno studente di inglese che ha iniziato a parlare dopo anni e anni di studio solamente perché lo faccio parlare di tecnologia, dunque i temi che sono strettamente legati al suo lavoro e corrispondono ai suoi interessi personali. Nel suo caso io adatto gli articoli e i video delle media inglesi in modo da farli diventare il materiale didattico.Credo che un bravo insegnante e un testo buono devono innanzitutto dare allo studente gli strumenti per diventare autonomi nel futuro studio della lingua;

– l’uso dei video che danno un esempio di italiano parlato in maniera eccellente ma anche che possono provocare una discussione. Una proposta di video – attività potrebbe essere con i piccoli filmati che mettono in discussione i problemi di vita quotidiana, discutono la storia o presentano qualche personaggio famoso.

Spero che le mie osservazioni e informazioni vi possano essere utili, tanti saluti da Spilimbergo!’

Certamente, grazie mille Vera! 🙂

L’Aquila 11 anni dopo

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Il 6 aprile di 11 anni fa un sisma di magnitudo 6.3 ha devastato L’Aquila e provincia, provocando 309 morti e circa 2.000 feriti. Moltissimi edifici sono crollati lasciando senza casa migliaia di persone e un ingente patrimonio architettonico è andato distrutto.

In una Piazza Duomo deserta per l’osservanza delle disposizioni governative in materia di contrasto del contagio da coronavirus, si è svolta nella nottata di ieri la Commemorazione delle vittime del terremoto del 6 aprile 2009.

l'aquila

Luci di candele e cellulari accesi alle finestre dai cittadini, che hanno risposto all’appello lanciato nei giorni scorsi dai comitati Familiari delle Vittime, dalla prefettura, dal comune e dall’arcidiocesi, si sono fuse con la luce del braciere commemorativo acceso da un vigile del fuoco in piazza Duomo alle 23.30 di ieri sera.

Prima della cerimonia il prefetto ha reso omaggio alle lapidi commemorative delle vittime del terremoto nella cappella della Memoria, all’interno della chiesa. Il sindaco ha poi ricordato le vittime, leggendo il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

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Alle 3.32 di oggi, ora del sisma di 11 anni fa, 309 rintocchi di campane dalla chiesa del Suffragio, per non dimenticare.

«Noi siamo la memoria che abbiamo e la responsabilità che ci assumiamo. Senza memoria non esistiamo e senza responsabilità forse non meritiamo di esistere» scriveva lo scrittore portoghese Josè Saramago.

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