Collabora con noi!

In occasione della  stesura e revisione di nuovo materiale didattico di prossima pubblicazione, Panozzo Editore di Rimini invita tutti gli insegnanti di ITALIANO LS – L2 a collaborare con i suoi autori.

Gentili Insegnanti,
se conoscete e/o utilizzate per le vostre lezioni il corso di lingua e cultura italiana per stranieri UN TUFFO NELL’AZZURRO vi chiediamo di mandarci un breve testo in cui ci spiegate per quale motivo avete scelto il nostro libro e che cosa preferireste cambiare o modificare: ogni critica, osservazione e suggerimento è prezioso per migliorare il nostro lavoro!

 

Per maggiori informazioni potete contattarci al nostro indirizzo email:
info@panozzoeditore.com
e seguirci su questo sito che aggiorneremo durante lo svolgersi del lavoro.

Tutti i collaboratori che apporteranno il loro contributo al progetto verranno citati nell’opera e riceveranno copie omaggio dei volumi pubblicati.

Inoltre, per la stesura di un nuovo corso di lingua e cultura italiana, la casa editrice è alla ricerca di nuovi co – autori e sta raccogliendo suggerimenti, commenti, eventuali sillabi di opere in corso di progettazione o già complete ma ancora non pubblicate.

Grazie a tutti coloro che vorranno aiutarci.

L’Aquila 11 anni dopo

1

Il 6 aprile di 11 anni fa un sisma di magnitudo 6.3 ha devastato L’Aquila e provincia, provocando 309 morti e circa 2.000 feriti. Moltissimi edifici sono crollati lasciando senza casa migliaia di persone e un ingente patrimonio architettonico è andato distrutto.

In una Piazza Duomo deserta per l’osservanza delle disposizioni governative in materia di contrasto del contagio da coronavirus, si è svolta nella nottata di ieri la Commemorazione delle vittime del terremoto del 6 aprile 2009.

l'aquila

Luci di candele e cellulari accesi alle finestre dai cittadini, che hanno risposto all’appello lanciato nei giorni scorsi dai comitati Familiari delle Vittime, dalla prefettura, dal comune e dall’arcidiocesi, si sono fuse con la luce del braciere commemorativo acceso da un vigile del fuoco in piazza Duomo alle 23.30 di ieri sera.

Prima della cerimonia il prefetto ha reso omaggio alle lapidi commemorative delle vittime del terremoto nella cappella della Memoria, all’interno della chiesa. Il sindaco ha poi ricordato le vittime, leggendo il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

L'aquila 3

Alle 3.32 di oggi, ora del sisma di 11 anni fa, 309 rintocchi di campane dalla chiesa del Suffragio, per non dimenticare.

«Noi siamo la memoria che abbiamo e la responsabilità che ci assumiamo. Senza memoria non esistiamo e senza responsabilità forse non meritiamo di esistere» scriveva lo scrittore portoghese Josè Saramago.

L'aquila 4















Una gentile lettera di Michela dalla Puglia!

michela-4

“Caro Tuffo nell’ Azzurro,
Prima di tutto vorrei ringraziarti per il tuo sostegno ed aiuto ogni volta che ho bisogno di te.

Dopo aver utilizzato vari testi moderni di lingua italiana per stranieri, ero un po’ confusa con le nozioni linguistiche da trasmettere ai miei studenti. Spesso la grammatica deduttiva risultava difficile per gli studenti A1. È per questo che avevo bisogno di un riferimento didattico chiaro e immediato.

 


Così, caro Tuffo, l’averti incontrato è stato amore a prima vista per me, come insegnante, ed anche per i miei studenti.

Cosa ci è piaciuto di più di te? La semplicità dei tuo concetti, le tue letture culturali, i tuoi esercizi di rafforzamento, i tuoi piccoli giochi di parole, i tuoi ascolti.

 

Ti considero ormai il mio buon amico e per questo continueremo insieme a condividere la nostra grande passione per la lingua e la cultura italiana ovunque!
michela-1

 

Un caro saluto dalla tua fedele insegnante Michela Moliterni , titolare della scuola di lingua e cultura italiana a Mesagne (Puglia, Italia)”

 

Esperienze di insegnamento dell’ITALIANO LS – L2: Marika Romano

Abbiamo ricevuto una nuova testimonianza da parte di una docente d’italiano L2/LS, che ci racconta la sua interessante esperienza, grazie Marika!

Ciao a tutti, sono Marika Romano, laureata in Lingue e Letterature Straniere con indirizzo linguistico e didattico all’Università di Cà Foscari, Venezia.

Da sei anni sono docente d’italiano in un College inglese, nel Dorset. Inoltre preparo gli studenti d’interscambio per gli esami d’italiano e di tanto in tanto sono esaminatrice.

marika

Dal 2012 insegno online, su Skype o FirstTutor (/www.firsttutors.com/uk/languages/teacher/marika.italian/) e devo dire che è un mercato in continua crescita.

La flessibilità e la comodità di raggiungere parlanti nativi senza muoversi da casa offre innumerevoli vantaggi sia allo studente che al docente. È bellissimo poter insegnare e imparare in pigiama! 🙂

Dal 2017 ho iniziato a collaborare con un sito web per la creazione di materali didattici (https://onlineitalianclub.com/ ) e ho scritto alcuni articoli sull’insegnamento dell’italiano (https://italianoxstranieri.com/)

A breve usciranno due letture graduate digitali (B1 e C1) in italiano per studenti stranieri, sempre per il sito web con cui collaboro.

marika 2

  • Qual è l’interesse verso la lingua e la cultura italiana nel tuo paese? Per quali motivi i tuoi studenti sono interessati a studiare l’italiano?

La maggior parte dei miei studenti appartiene alla terza età e ha una buona preparazione culturaleLe motivazioni primarie sono la passione per la lingua e la cultura del nostro paese. Altri studenti vorrebbero poter essere autonomi quando viaggiano in Italia, da turisti. Una piccola fetta consiste in figli d’immigrati italiani che vogliono imparare la lingua dei genitori e riconnettersi con le loro radici.

Vorrei aggiungere che lo studio dell’italiano come LS/L2 nelle scuole statali inglesi è piuttosto limitato e la concorrenza di altre lingue come lo spagnolo e il francese è schiacciante. Quindi l’apprendimento avviene principalmente tra adulti nei corsi privati.

  • Quali sono le difficoltà maggiori che incontrano i tuoi studenti durante lo studio?

Senza ombra di dubbio la difficoltà della grammatica italiana congiunta a una totale mancanza di base grammaticale da parte degli inglesi. L’insegnante si trova quasi sempre a dover spiegare prima la grammatica in inglese e poi in italiano.

Inoltre con l’avanzare degli anni gli studenti perdono molte delle loro capacità mnemoniche, quindi il docente deve ripetere molte volte (a questo proposito ho scritto anche degli articoli sulla terza età e insegnamento).

In aggiunta, la mancanza di esposizione alla lingua, al suo contesto extralinguistico, con conseguente difficoltà nella comprensione orale e, ultimo ma non meno importante, la natura prettamente simulativa della comunicazione, la scarsa spontaneità. L’importante è dare sempre un feedback positivo, incoraggiare gli studenti e far sì che si rendano conto dei progressi fatti.

  • Che cosa credi che manchi per una maggiore diffusione dello studio della lingua italiana?

Credo che sarebbe auspicabile una maggiore cooperazione tra l’Italia e gli altri Stati con un maggiore investimento e una politica linguistica più forte e capillare.

Il Governo italiano dovrebbe incrementare i fondi per la promozione della lingua e della cultura con attività extrascolastiche in italiano, per esempio rassegne di film, incontri in cui parlare solo italiano possibilmente con madrelingua, gite, laboratori artistici o culinari.

Ma in primis ritengo che siano gli italiani stessi a dover valorizzare la loro lingua e cultura, evitando forestierismi inutili. Il morbus anglicus (così definito da Arrigo Castellani) sta facendo regredire il lessico italiano, oscurandone la ricchezza e impoverendo la lingua.

Dobbiamo ricordare che l’italiano è la quarta lingua più studiata al mondo ed è un’enorme opportunità per far crescere la nostra economia. Dopotutto la nostra lingua è la voce del Made in Italy.

marika 3La nostra lingua è un bene comune. È un patrimonio di cultura, di bellezza, di storia e di storie, d’idee e di parole che appartiene a tutti noi, che vale, che ci identifica come individui, come cittadini e come Paese. Dovremmo averne cura.(Annamaria Testa)

Commenti e consigli di Fiorenza da Tel Aviv

fiorenza

 

Salve, mi chiamo Fiorenza Cevidalli ed insegno da molti anni all’Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv.

 

 

In  Israele la lingua e la cultura italiana sono apprezzate  da persone di ogni età.

La percentuale di adulti ed anziani è molto alta . Questo è il motivo per cui abbiamo adottato un testo di base con l’impostazione metodologica più  adatta.

L’approccio alla lingua parlata e scritta è più graduale e  la comprensione grammaticale molto semplificata.

Dal mio  punto di vista considero“Un tuffo nell’azzurro” ben strutturato e divertente.

19024775_10212487378634581_921438391_oUso “Un tuffo nell’azzurro” con studenti giovani  fortemente motivati e l’ho consigliato anche ad autodidatti di livello B1-B2 perché è fonte di testi ricchi e stimolanti.

Quello che si potrebbe aggiungere è un maggiore supporto grafico nell’insegnamento di nuovi vocaboli  nei corsi principianti.

Per esempio nel corso principianti, alla lezione 1, non si devono introdurre troppi nuovi vocaboli  ed aggettivi senza una premessa grafica che li aiuti a riconoscerli ed impararli.

Un altro tipo di imput grafico potrebbe aiutare gli studenti ad affrontare e risolvere meglio  la comprensione delle espressioni metaforiche  o figurate.

Vi ringrazio per esservi rivolti a noi come “parti in causa” nella diffusione di questa meravigliosa lingua!”

fiorenza-2

Esperienze di insegnamento dell’italiano Ls – L2: Samanta da Rimini

Ecco una nuova testimonianza che ci ha scritto Samanta Mancini da Rimini.

RA 1

Dopo diverse esperienze, Samanta ora insegna a Rimini Academy  www.riminiacademy.it  , la scuola dove UN TUFFO nell’AZZURRO è nato!

RA 3

“Mi chiamo Samanta Mancini e dopo la laurea magistrale in Lingue e Letterature Straniere all’Università di Bologna ho conseguito il Master in didattica dell’italiano L2/LS “Insegnare italiano a stranieri: scuola, università, impresa” all’Università degli Studi di Urbino.

Ora insegno italiano L2 a Rimini, presso il centro di lingua e cultura italiana RIMINI ACADEMY, una scuola che accoglie studenti di ogni età e nazionalità dal 1994.

ra 33
ra 23

Ho conosciutoUn tuffo nell’azzurro proprio in questa scuola, dove il libro è nato ed è tuttora adottato come testo di riferimento.

Un tuffo nell’azzurro” è apprezzato sia da studenti adolescenti sia da studenti adulti, che amano in particolare le chiare schede grammaticali e i molti riferimenti culturali.

RA 4

RA 6

Il libro  è inoltre ricco di esercizi utili per fissare gli obiettivi linguistici e comunicativi. Credo che queste caratteristiche lo rendano un ottimo testo per classi  eterogenee dal punto di vista dell’età, della  provenienza e della motivazione degli studenti e che spesso hanno  a disposizione poco tempo per studiare l’italiano!

RA 2

RA 7

ra 22